Scoppia la bomba Mudingayi (DNews)

Cristiano Cesarini
Roma
Rottura con Gaby Mudingayi. Il
rapporto tra il giocatore e Delio
Rossi è ormai giunto al capolinea,
e il centrocampista belga lo
ha evidenziato ieri con rabbia:
«Con Rossi non c’è più un rapporto
- ha detto il belga a RadioRadio
- e come si può lavorare
in questo modo? Prima
l’allenatore mi parlava, poi da
quando sono arrivati alcuni
giocatori con me ha chiuso.
All’inizio pensavo fosse normale
e che avrei giocato ancora,
invece le cose sono andate peggiorando
». Gelo totale, dunque,
tra il tecnico e il giocatore.
A gennaio l’arrivo di Dabo ha
portato Rossi a sconvolgere le
gerarchie e Mudingayi ha iniziato
a giocare meno e a saltare
le partite più importanti. Il belga
è certamente un tipo che soffre
molto la concorrenza e da
quel momento sono sorti i primi
malumori che, col tempo, si
sono trasformati in una vera e
propria frattura.
Mudingayi, inoltre, ha sempre
avuto un ottimo rapporto
con Lotito che gli è stato vicino
durante il periodo del grave infortunio
di due anni fa causato
dall’intervento di Cannavaro.
Il centrocampista non ha digerito
la mancanza di chiarezza
soprattutto da parte della società:
«Sono stato messo fuori
senza un perché - ha detto il giocatore
– l’anno scorso avevo fat
to un buon campionato e anche
in questa stagione all’a nd at a
non credo di aver fatto male. La
cosa che mi ha dato fastidio è
che sono stato accantonato, ma
né il tecnico, né la società mi
hanno fornito spiegazioni. Non
chiedo il posto fisso, quello me
lo sono sempre guadagnato, ma
voglio chiarezza, in particolare
dalla società»
In questo periodo Mudingayi,
insieme ad altri, è stato inserito
nella lista dei giocatori
“contro Rossi”, ma il belga non
ci sta: «Ho letto di una lista nera
di Rossi con me dentro,non capisco
bene. Sono sicuro di non
aver meritato tutto questo, ho
sempre dato il massimo in campo
e nello spogliatoio sono uno
tranquillo che non ha mai fatto
cose contro l’allenatore». Parole
chiare ed inequivocabili, segnali
di un disagio profondo, e
di contrasti difficilmente sanabili.
Concetti rafforzati da Mudingayi
anche sul proprio sito
personale: «Sono affezionato
alla Lazio - ha scritto ieri il belga
- e qui vorrei rimanere, ma il
mio futuro è tutto da decidere e
la mia permanenza dipende
principalmente dai piani societari
futuri. Sono rimasto deluso
dal modo in cui sono stato trattato,
pensavo di essere un punto
fermo di questa squadra.
Non ho mai discusso le scelte
tecniche, fin quando le ho ritenute
giuste». A buon intenditor
poche parole. Mudingayi non
ha voglia di utilizzare la clausola
Fifa per svincolarsi anticipatamente
pagando un semplice
indennizzo, proprio per il forte
legame con Lotito. Dopo tanto
silenzio, però, è necessario un
chiarimento con il presidente:
«Col mio procuratore non ho
mai parlato dell’ipotesi di un
trasferimento all’estero, a breve
dovrò parlare con la società
per capire se dovrò andare via o
restare. Sei mesi fa ero intoccabile,
ora vorrei avere rispetto e
qualcuno che mi dicesse dove
ho sbagliato. La cosa certa è che
non posso restare dove non sono apprezzato
». <<