E tutti telefonano a Rocchi (Il Messaggero)

di DANIELE MAGLIOCCHETTI

ROMA - Rocchi domani da Lotito. Un appuntamento per porre la firma sul nuovo contratto, dopo l’accordo di febbraio. E fin qui, tutto previsto. Ma non è tutto. L’attaccante, che è uno dei principali punti di riferimento in un gruppo sempre più spaccato, parlerà con il presidente di diverse questioni. Una fra queste è il silenzio stampa che va avanti da ormai cinque mesi. Dopo lo sfogo di Mudingayi (che gli costerà dai 3.000 a 5.000 euro di multa) ci sono tanti altri giocatori che vorrebbero spiegare cosa è successo, dal loro punto di vista, in questa travagliata stagione. La società, però, appare irremovibile, tanto da pensare di prolungare l’obbligo del silenzio fino al prossimo campionato. Tre giorni fa sul cellullare di ogni componente della squadra biancoceleste è arrivato un sms che confermava il diktat: silenzio a oltranza. Ma la squadra è stufa e vuole parlare. Più di qualcuno ha chiamato proprio Tommaso Rocchi per chiedere consiglio sul da farsi. Non è un mistero che la punta, insieme agli altri “sindacalisti” Zauri, Siviglia e Ballotta, spesso va a parlare con Lotito e domani chiederà l’interruzione del black-out.
Capitolo società. E’ stata rinviata al 9 luglio la decisione che il Tar dovrà prendere in merito al ricorso di Lotito contro la Consob, che ha dato per certa l’esistenza di un patto parasociale tra il presidente e Roberto Mezzaroma.