Lazio, due per l’attacco (Il Messaggero)

di DANIELE MAGLIOCCHETTI

ROMA - Frenesia e confusione vanno di comune accordo in casa Lazio. Almeno per il momento. La grande attesa è tutta per l’incontro tra Rossi e Lotito. E’ imminente la riunione tra i due. Solo questo, infatti, può sbloccare l’intera situazione. Un primo contatto c’è stato sabato scorso alla vigilia dell’ultima di campionato con il Napoli. Si è parlato della squalifica e dell’eventuale ricorso che il tecnico voleva fare a tutti i costi. «Voglio impugnare la sentenza», le parole dell’allenatore biancoceleste. Negli ultimi due giorni, però, il romagnolo ha riflettuto e sta pensando di non fare più nulla, anche perché è piuttosto alto il rischio che le giornate di squalifica possano essere raddoppiate o addirittura triplicate. E qualcuno vicino a lui, Walter Sabatini, ne sa qualcosa. Rossi ha anche accennato qualcosa sul futuro a Lotito, chiedendo chiarezza sul progetto: giocatori e soprattutto un po’ di rapidità, considerato che qualche altra squadra che lo tenta c’è. Sembra voler prendere ancora tempo, il presidente, anche perché, vuole andare a fondo sui dissapori interni tra più di un giocatore e il tecnico. Dal canto suo, Delio non solo non ha alcuna intenzione di dimettersi, ma non vorrebbe andare via dalla capitale, anche se pretende certezze.
Nonostante questa momentanea paralisi, il patron (e non solo lui, visto che Sabatini è operativo a tutti gli effetti) non è fermo sul mercato come sembra. Si stanno valutando diverse situazioni, prima di tutto i riscatti. A giugno scadono le opzioni per Rozehnal, Bianchi e Radu, e in rigoroso ordine. Mentre sul romeno bisogna solo attendere l’ufficialità del definitivo acquisto della Lazio, sul difensore ceco prevalgono le perplessità sull’opportunità di sborsare ulteriori 5 milioni di euro al Newcastle. La grande incongnita è l’attaccante. Con il Manchester City è previsto un contatto la prossima settimana. Prima di dire no, Lotito vorrebbe tentare di ottenere uno sconto sugli oltre 10 milioni di euro che la Lazio deve al club inglese. Da quello che si è intuito Rossi non vorrebbe trattenerlo. Ed è per questo che il presidente biancoceleste di recente avrebbe contattato Cellino per parlare di Pasquale Foggia. Il Cagliari su di lui ha già investito ben 2,5 milioni di euro e per avrelo totalmente dovrebbe darne altri 4,5. Questi erano gli accordi. Alla società laziale e all’allenatore piace Robert Acquafresca, valutato tra i 9 e gli 11 milioni di euro. Il giocatore è a metà tra i sardi e l’Inter, tanto è vero che Lotito sta provando a inserirlo in un’operazione con Foggia. Se non dovesse andare in porto è probabile che le due società parlino di Matri. Sempre in tema d’attaccanti la Lazio stava seguendo l’uruguaiano Granoche della Triestina (recentemente fermato da un brutto infortunio), ma l’altro obiettivo è sempre un uruguaiano, gioca a Palermo e si chiama Cavani. Il ragazzo ha seri problemi col tecnico Colantuono e a breve potrebbe chiedere di essere ceduto o quantomeno dato in prestito. Al club laziale il discorso non dispiacerebbe, anche se ci sarà da convincere il presidente Zamparini. Altri giocatori che piacciono sono Cigarini e Dessena. Ora che il Parma è in B convincere Ghirardi non appare un’impresa ardua. I gialloblù sarebbero interessati a Muslera, ma Del Nero, Manfredini e Makinwa potrebbero essere inseriti in un’eventuale trattativa.
Le dolenti note arrivano da chi è molto in bilico. Zauri e Mutarelli sono tra questi, ma anche Mauri. Behrami è sempre più lontano, Mudingayi pure. Ledesma vorrebbe un ritocco all’ingaggio, mentre Pandev attende il suo. Infine, per il dopo Sabatini (se le dimissioni saranno confermate), è partita una sfida a due tra Pierluigi Di Santo (favorito) e l’ex manager di Francesco Totti, Stefano Caira. Sarebbe spuntato pure il nome dell’ex Juve Francesco Ceravolo, ipotesi questa senz’altro più remota.