Pasquale Foggia: Pronto a tornare alla Lazio (Il Messaggero)

GABRIELE DE BARI

CAGLIARI – Ha partecipato alla grande festa per la salvezza del Cagliari e ora, prima di andare in vacanza, spera di conoscere il proprio futuro, la prossima maglia. Pasquale Foggia, dopo il continuo girovagare di queste ultime stagioni spera in un approdo definitivo. Il presidente Cellino l’ha ingaggiato con la formula del prestito con diritto di riscatto e la cifra è stata fissata a 4,5 milioni di euro.
«Nei prossimi giorni credo che le società si incontreranno per decidere. A Cagliari mi sono trovato molto bene, però l’ambizione di giocare in un grande club la coltivo sempre. Diciamo che non mi pongo dei limiti».
Come giudica la sua stagione?
«Decisamente importante. Ho centrato una salvezza incredibile e meritata, che ha del miracoloso. Ho giocato da titolare e sono persino arrivato alla Nazionale. Un anno di crescita, di maturazione».
Un avvio di campionato scintillante, prima di una flessione e tanti problemi anche extrasportivi.
«Sono partito molto bene, segnando gol importanti nelle prime giornate. E’ vero, ho avuto qualche difficoltà, però nel momento più importante mi sono ripreso dando anch’io il contributo alla salvezza».
Si è parlato tanto dei suoi problemi tattici con Delio Rossi che avrebbero portato alla separazione dalla Lazio.
«Sì, ne ho sentite tante e quasi tutte a sproposito. Nessun problema particolare che non fosse risolvibile. Rossi è ottimo un allenatore, tra l’altro è stato lui a volermi fortemente alla Lazio. Rossi mi scelse quando giocavo nel Milan».
Però lei decise di andare a Reggio Calabria.
«Io volevo solo giocare con una certa continuità e così accettai la possibilità che mi offriva la Reggina. Un’esperienza che si è rivelata comunque positiva. Ripeto, alla mia età, per arrivare a certi livelli occorre giocare e crescere. Però le difficoltà con Rossi non sono mai esistite».
Quindi tornerebbe alla Lazio anche non Rossi in panchina?
«Sicuramente, ma non sarò io a decidere bensì il presidente Cellino e la Lazio stessa. Ripeto, per quanto mi riguarda, nessuna difficoltà con l’allenatore. E anche col presidente Lotito esiste un buon rapporto».
Come giudica dall’esterno il campionato biancoceleste?
«Forse, a guardare il potenziale tecnico, la Lazio avrebbe potuto fare di più. Il presidente vorrà fare un campionato più importante nella prossima stagione. La Lazio resta sempre una grande società».
Si sente con qualcuno dei suoi ex compagni laziali?
«Con Rocchi e Stendardo, prima che quest’ultimo andasse alla Juve. Ma ho conservato un buon rapporto anche con gli altri».
Il campionato è appena finito e già si parla di futuro.
«Il calcio è questo. Personalmente, però, mi voglio godere la salvezza del Cagliari. Per noi è stato come vincere uno scudetto».
Lo scorso anno 5 gol con Lazio e Reggina, quest’anno altri cinque reti.
«L’obiettivo è sempre quello di migliorare, fare di più. So perfettamente che, per restare in alto, bisogna lavorare con applicazione. Sono giovane e devo quindi migliorare».
Si parla molto del possibile abbandono di Cellino.
«Speriamo che resti, perché il Cagliari e la Sardegna hanno bisogno del presidente che fa tanto per tenere la squadra competitiva».
Pensa che la riscatterà a quella cifra?
«Questo non posso dirlo, ma presto lo sapremo. Altrimenti tornerò alla Lazio. A Roma ho anche casa… Ora porto la famiglia in vacanza, prima in Egitto, poi a Roma e infine a Capri. Aspettando di conoscere se giocherò ancora con la maglia del Cagliari o con quella della Lazio».