Lotito: «Umiltà e collettivo per la riscossa della Lazio» (DNews)

di Cristiano Cesarini

«Quella del prossimo anno sarà
potenzialmente una Lazio più
forte, ma la squadra dovrà avere
la testa perimostrarlo».Parola
del presidente Lotito. La
squadra verrà rinforzata, ma
dovrà ritrovare quella determinazione
che l’aveva portata in
Champions. Determinazione
che non manca al patron laziale:
«Ripartirò con uno spirito
combattivo e costruttivo,
l’esperienza di quest’anno ci deve
servire per non ripetere gli
stessi errori. Diversi fattori ci
hanno condizionato, uno di
questi è stata la perdita di umiltà.
In ogni caso, non ci sarà una
rivoluzione nella rosa, bisognerà
però recuperare la coesione
nel collettivo. Punteremo sui
giovani». Via i giocatori non
funzionali al progetto, cioè
quelli che non permettono la
creazione di uno spogliatoio
unito. Spogliatoio che potrebbe
ancora essere guidato da Rossi:
«Ci incontreremo in settimana,
già abbiamo avuto dei contatti,
stiamo lavorando su un progetto
tecnico che deve essere condiviso.
A breve vedrò anche Ballotta
per valutare le prospettive
future». Anche sul direttore
sportivo bisognerà fare delle
scelte: «Sabatini è ancora il ds
della Lazio fino al 30 giugno - ha
aggiunto Lotito - poi vedremo,
comunque morto un Papa se ne
fa un altro». Tempo di incontri e
di decisioni, dunque. Tempo
anche di addii, come quello di
Behrami che la Lazio rischia di
perdere con la clausola Fifa.
Sulla proprietà, invece, Lotito
ribadisce che non ci saranno
stravolgimenti: «Resterò alla
Lazio a vita». Infine una battuta
sull’Inter: «Aveva le potenzialità
per essere la più forte, ed ha
vinto meritatamente».