Lotito: “L’Inter ha vinto meritatamente” (Agi)
“Se nello sport vince il piu’ forte, deve vincere la squadra che ha le potenzialita’ per essere la piu’ forte. L’Inter e’ stata prima in classifica per tanto tempo ed ha vinto meritatamente”. E’ quanto sostenuto dal presidente della Lazio, Claudio Lotito, intervenuto alla consegna dei premi USSI presso il Circolo Canottieri Aniene a Roma. Intanto lastagione biancoceleste e’ terminata, ed e’ tempo di guardare al prossimo futuro: “Quella del prossimo anno sara’ una Lazio potenzialmente piu’ forte - ha detto Lotito - ma la squadra dovra’ avere la testa per dimostrarlo, soprattutto nei comportamenti. Io ripartiro’ con uno spirito combattivo e costruttivo, l’esperienza di quest’anno non va buttata, ma sfruttata per ricominciare con logiche corrette e non ripercorrere gli errori di questa stagione. Diversi fattori ci hanno condizionato, nelle ultime due partite la squadra ha rigiocato come lo scorso anno, c’era evidentemente qualcosa che ne limitava le potenzialita’, una delle componenti e’ stata la perdita dell’umilta’. In ogni caso, non ci sara’ una rivoluzione nella rosa, bisognera’, pero’, recuperare un collettivo coeso. Il progetto si basa sulla volonta’ di puntare sui giovani e valorizzarli. Si dovranno creare le condizioni per un accrescimento agonistico e morale”. A breve Lotito incontrera’ Delio Rossi e Ballotta per parlare del futuro: “Con Rossi ci sara’ un incontro in settimana, gia’ abbiamo avuto degli abboccamenti, stiamo lavorando su un progetto tecnico che deve essere condiviso. A breve vedro’ anche Ballotta per valutare le prospettive future”. Anche sul direttore sportivo bisognera’ fare una valutazione: “Sabatini e’ ancora il direttore della Lazio fino al 30 giugno - ha aggiunto Lotito - poi vedremo. Io, comunque, restero’ a vita alla Lazio”. Ieri lo stadio Olimpico era semideserto, per Lotito il problema e’ generalizzato: “Per quanto riguarda le presenze allo stadio, condivido il pensiero del sindaco Alemanno, e cioe’ che vanno emarginate quelle frange che non hanno nulla a che vedere con lo sport e che condizionano le altre persone che preferiscono rimanere a casa”.