Rossi non ci sta (Il Messaggero)
di DANIELE MAGLIOCCHETTI
ROMA - Punito Delio Rossi. Sono tre le giornate di squalifica che la Commissione Disciplinare ha inflitto al tecnico della Lazio. 10.000 euro di multa, invece, sono stati comminati alla società per responsabilità oggettiva. Per la giustizia sportiva, dunque, quella telefonata avuta con Lotito e quei termini come «ammorbidire» e «se vengono rassegnati è meglio» riferiti al Lecce, hanno mostrato un comportamento sleale e poco sportivo. Per molti è stata una “stangatina”, un bel sospiro di sollievo, soprattutto perché la Procura Federale, ieri rappresentata da Barone, vice di Palazzi, aveva chiesto ben 8 giornate di stop. Una pena durissima e ingiusta, invece, per Delio Rossi che proprio non riesce a mandarla giù. Ci teneva tantissimo, il tecnico a uscire pulito da questa situazione anzi, lui addirittura sperava nelle scuse da parte di chi gli aveva puntato il dito contro. Niente di tutto questo, però. E’ distrutto e amareggiato l’allenatore della Lazio, tanto che ieri non voleva parlare con nessuno al telefono. Oggi si presenterà a Formello e dirà la sua. Questa sentenza l’ha colpito e disturbato parecchio, ma lo si era capito già ieri pomeriggio subito dopo aver lasciato la Federcalcio. Faccia tirata e poca voglia di parlare.
«Sono una persona onesta e nella mia vita non ho mai pensato di rubare o fare altro che andasse contro qualcosa o qualcuno», i concetti che Delio ha espresso ieri in aula nella sua deposizione volontaria davanti alla disciplinare. Parole, però, che, evidentemente, non hanno fatto breccia e non sono servite per evitare uno stop che gli brucia davvero tanto. Una macchia che proprio non voleva nella sua carriera fatta di sacrifici e dedizione allo sport, soprattutto al calcio. Chi lo conosce bene assicura che potrebbe anche prendere decisioni drastiche, anche se l’ambiente biancoceleste è pronto a stringersi attorno al proprio allenatore. Di sicuro Rossi, attraverso i suoi legali, assicurerà battaglia e il ricorso davanti alla Corte d’Appello Federale dovrebbe essere presentato la prossima settimana. La Lazio ieri, presentandosi con Lotito e Sabatini in Figc, ha voluto far capire di essere molto vicina al proprio tecnico. Una mossa che fa intuire l’orientamento del club sul futuro, ovvero quello di una conferma. Lotito sta spingendo parecchio e non solo sull’allenatore, ma anche sulla permanenza del ds Sabatini. Ma qui è molto più difficile. Di sicuro domani la Lazio, che avrà già un Olimpico semideserto dopo la decisione dell’Osservatorio di far entrare solo gli abbonati, non avrà nessuno in panchina, visto che nemmeno Fedele Limone, il vice di Rossi, ha i titoli per farlo (patentino di prima categoria). L’unico certo di esserci su quella panchina, al momento, è il team manager Manzini.