Serie A: scudetto, C. League e salvezza, tutto in 90′ (Italpress)
di FRANCO ZUCCALA’
MILANO (ITALPRESS) - Emozionante si’, bello non sappiamo. Si son viste cose orribili, in questo campionato: morti, scandali e
scandaletti, errori arbitrali. In ogni caso si decidera’ tutto in volata: le sorti dello scudetto e della salvezza saranno legate a
doppio filo e passeranno attraverso le partite Parma-Inter (arbitrera’ Rocchi di Firenze) e Catania-Roma (Saccani di Mantova), precedute dalle (inevitabili) polemiche per le trasferte negate ai tifosi nerazzurri e giallorossi. In certi casi, meglio che ognuno stia a casa sua, visti i precedenti. Se l’Inter vincera’, il Catania sara’ salvo e il Parma andra’ in B. Questo, in due parole, il succo. Ma l’Inter, vincera’ a Parma? La capolista e’ stata squassata in questi giorni da polemiche (quel rigore-scudetto sbagliato da Materazzi…) e da storie extrasportive che non hanno contribuito certo alla serenita’ dell’ambiente, come del resto le notizie sui rapporti fra Moratti e Mancini. La capolista ha perso 10 punti in 14 partite, nei confronti della Roma. In febbraio lo scudetto sembrava non doverle sfuggire, ora il titolo e’ in pericolo. Certo, piu’ serena sara’ la squadra di Spalletti, che non avra’ nulla da perdere e affrontera’ un Catania in affanno per le numerose assenze (punte k.o.) e per l’ansia su quel che potra’ succedere a Parma.
Solo vincendo, la squadra di Zenga sarebbe sicura di farcela, ma la Roma e’… la Roma. Per quanto concerne le condizioni di forma, il Parma (passato da Cuper a Manzo) non sta bene e dovra’ rinunciare agli squalificati Rossi, Mariga e Dessena. A parte il possibile rientro di Couto, ha parecchie incertezze sulla formazione. Anche all’Inter mancheranno uomini importanti come Chivu e Cambiasso, oltre alla lunga schiera di infortunati storici. E Ibrahimovic? Per Mancini sara’ la prova del fuoco: perdere uno scudetto gia’ vinto, non sarebbe una gran credenziale, per il suo futuro. Anche per Zenga, in gioco il domani: la salvezza del Catania gli permetterebbe di restare in sella. Con la Roma -in condizioni di forma eccellenti, nonostante le assenze di Totti e Taddei- i rossazzurri quest’anno hanno giocato tre volte (anche sotto la gestione Baldini) e ottenuto un solo pareggio, in Coppa Italia. La squadra capitolina non vince al Cibali (l’anno scorso gli etnei persero con i giallorossi, ma sul neutro di Lecce) dal 20 dicembre 1970: 2-1 con reti del
rossazzurro Baisi e del giallorosso Del Sol (doppietta). Era la Roma di Helenio Herrera che schiero’ anche il papa’ di Vieri in attacco, mentre fra gli etnei di Egizio Rubino gioco’ Fogli. Restando in zona salvezza, speranze al lumicino per l’Empoli che affrontera’ il retrocesso Livorno (squalificati Grandoni, E.Filippini e Tavano): per farcela, la squadra di Cagni dovrebbe vincere e sperare nella sconfitta di Catania e Parma. Arbitrera’ Trefoloni. Ma c’e’ un’altra volata importante, quella di Fiorentina e Milan per la Champions. Qui a parita’ di punti i rossoneri arriverebbero davanti ai viola per i risultati favorevoli degli scontri diretti. La squadra di Prandelli giochera’ quindi a Torino (Farina di Novi Ligure) per vincere contro i gia’ salvi granata, il Milan invece sara’ in casa contro l’Udinese (Rosetti di Torino) che l’anno prossimo disputera’ la Coppa Uefa senza problemi. La Samp (anticipo con la Juventus) non ha piu’ speranze di Champions perche’ al massimo potrebbe arrivare quinta. I viola a Torino non avranno Mutu, Vieri e Donadel, anche i granata non potranno schierare la formazione migliore. Il Milan non schierera’gli squalificati Nesta e Gattuso. La batosta di Napoli ha
demoralizzato i rossoneri, anche perche’ si e’ parlato di ben 40 milioni (bum!) di euro in fumo, in caso di mancata qualificazione. Non e’ comunque una bazzecola perche’ saranno in ballo gli investimenti per rafforzare la squadra. E poi: senza la Champions, cosa faranno alcuni big, a cominciare da Gattuso? L’Udinese l’anno scorso vinse a San Siro per 3-2: segnarono Asamoah, Gourcuff, Di Natale, Costacurta (rigore e addio al calcio) e Barreto. In tutte le altre partite in programma non ci saranno problemi di classifica, a cominciare dall’anticipo Sampdoria-Juventus con i blucerchiati (senza Castellazzi e Bellucci e con varie novita’) che aspettano di sapere se Mazzarri restera’. Per noi, i rapporti son cambiati, fra dirigenza e tecnico. La Juventus sara’ senza Camoranesi, Grygera e Nocerino (squalificati), Zanetti e Iaquinta (infortunati) e, a quanto pare, con Buffon in panchina. Ranieri vuol chiudere bene la stagione, Del Piero conquistare la Nazionale e battere (con Trezeguet) il singolare record della coppia-gol piu’ forte d’Europa (finora
hanno fatto 38 gol). Fra l’altro, mai due compagni di squadra avevano chiuso ex aequo in testa alla classifica dei cannonieri con tanti gol. A proposito di goleadores, chissa’ se Borriello riuscira’ ad eguagliare (o migliorare) il primato di Memo Trevisan che nel Genoa segno’ 20 reti. A Bergamo non sara’ facile, contro un’Atalanta sia pur rimaneggiata. Per il Siena un arrivederci al pubblico (Beretta restera’?) dopo un bel campionato contro un Palermo che salutera’ Amauri. Squadre rimaneggiate anche per Lazio-Napoli: per i biancazzurri il desiderio di chiudere in piena dignita’ (Rossi sara’ confermato?), per Reja obiettivo ottavo posto.
Infine Cagliari-Reggina: fino a qualche mese fa sembravano gia’ in B, adesso sono ben salvi: pareggeranno? A proposito: un po’ tutti ci siamo meravigliati del massimo impegno profuso dai giocatori su tutti i campi: insomma, non ci sono state pastette. Appunto, ci siamo meravigliati… Il che la dice lunga.