Lazio, aria di cambiamento: scatta il toto-allenatore (E Polis)

di Francesco Tomei

Da ieri si sono aperte le consultazioni per decidere il futuro della Lazio. Varcata la linea del traguardo stagionale, dirigenza, tecnico e squadra, vivono ore concitate. La giornata appena passata non ha fatto registrare notizie definitive ma l’amarezza, dovuta a una stagione fallimentare, sta venendo fuori in tutta la sua forza.
Nell’occhio del ciclone, è inevitabile, la posizione di Delio Rossi. Il mister, deluso per l’epilogo della stagione e completamente irreperibile da ieri mattina, sta aspettando la sospirata chiamata dalla società per conoscere il proprio futuro e quello della squadra. Le quotazioni di un divorzio con l’allenatore riminese continuano a salire e cominciano a circoscriversi i nomi dei suoi successori. La società, nelle ultime settimane, ha sondato il terreno con diversi tecnici, senza però intavolare vere e proprie trattative: Novellino, neo esonerato dal Torino, Colantuono, figliol prodigo a Palermo e Mazzarri, strigliato dalla Sampdoria dopo i suoi ultimi tentennamenti sul futuro. Più l’eventuale sorpresa Acori, con il quale si dovrebbe ricominciare da zero. Ad oggi la panchina biancoceleste è però ancora occupata da Rossi che, in tempi non sospetti, ha dato la sua disponibilità a prolungare il contratto attuale, in scadenza nel 2009. Requisito indispensabile, però, è la chiamata della società, che per ora latita.
Altro nome al centro dell’attenzione è quello di Sabatini, il direttore sportivo più longevo della gestione Lotito. Come al termine della scorsa sessione estiva di calciomercato, quando rassegnò le dimissioni, il dirigente ex Perugia potrebbe sentirsi corresponsabile del fallimento. Anche su questo delicato ruolo si sono succeduti diversi nomi pronti a raccogliere l’eredità di Sabatini. Quello di Antonelli, attualmente inserito nell’organigramma del Torino, è solo il più insistente. Con lui verrebbe a decadere l’ipotesi Novellino in panchina, visti i non ottimi rapporti tra i due. Sono arrivate, inoltre le dimissioni del segretario generale Persichetti. Ultima componente sotto esame è quella dei calciatori. Prevedibile il repulisti di quei calciatori che non si riconoscono più nel progetto. Il nome eccellente è quello di Behrami, pronto a dare la precedenza a un’offerta di rinnovo della Lazio. La sua posizione però è minacciata dalla clausola Fifa, che lo farebbe svincolare a poco meno di 2 milioni. Su di lui continua il pressing del Siviglia, pronto a mettere in atto un De Sanctis bis. Ieri l’incontro tra Sabatini e il manager del calciatore, ma l’accordo è ancora lontano. Villa San Sebastiano, quartier generale e sede centrale delle attività biancocelesti, da oggi sarà iper frequentata. Inutile dire che la guest star più attesa sia Delio Rossi.