Rossi: «Non mollo, combatterò» (DNews)

di Adriano Stabile

>> La delusione è tanta. Le
sensazioni prima del match
contro l’Inter erano positive.
Il sogno della finale di Coppa
Italia a Roma era concreto,
dopo la bella gara di andata a
San Siro: alla fine però tutto è
svanito nel nulla. Tra la feroce
contestazione del pubblico e
l’amarezza del gruppo laziale.
A fine gara il tecnico Delio
Rossi non si nasconde ed è visibilmente
abbattuto: «La
partita è stata la fotocopia della
nostra stagione. Abbiamo
giocato discretamente ma abbiamo
concretizzato poco.
L’Inter ha ottenuto il massimo
utile con il minimo sforzo.
Tra di noi c’è grande amarezza.
Purtroppo non riusciamo
a concretizzare. È innegabile
che la Lazio, quest’anno, non
ha fatto una stagione all’a l t ez -
za, ma non bisogna gettare via
tutto. Non si deve buttare via
l’acqua con tutto il bambino».
Il pensiero va poi innegabilmente
al futuro, a una squadra
che dovrà ricostruire molto e
dovrà impegnarsi per tornare
ai livelli che le competono. Sarà
però la società in primis a
doversi rimboccare le maniche
per cercare il riscatto. Servono
rinforzi, non c’è dubbio.
La stagione, e i numeri parlano
chiaro, è fallimentare dopo
la mancata finale di Coppa
Italia. Il dubbio è che Rossi
possa mollare e non credere
più nel progetto. Oppure potrebbe
essere lo stesso presidente
Lotito a scegliere un’altra
strada, dopo tante dichiarazioni
d’amore nei confronti
del tecnico romagnolo.
«Ho un contratto con la Lazio
fino al 2009 - spiega Rossi -
e possiamo recuperare terreno.
Ora dovrò parlare con il
presidente Lotito e vedere cosa
si deve fare. Prima di parlare
di rinforzi devo per forza
parlare con la società». In salta
stampa l’allenatore laziale
sembra già meno amareggiato
e più sereno. L’intenzione
di arrendersi non c’è affatto:
«Sono un combattente per
natura - spiega Rossi - non mi
lascio abbattere e già domani
sarà un altro giorno e tornerò
a lottare».
In casa nerazzurra parla il
capitano Javier Zanetti.
L’esterno argentino è visibilmente
soddisfatto: «Volevamo
fortemente questa finalesottolinea
Zanetti - e l’abbiamo
ottenuta. Abbiamo fatto
una buona partita, ora dobbiamo
recuperare le energie
per lo sprint finale in campionato
». L’allenatore dell’Inter
Roberto Mancini spiega la sua
espulsione: «Ho protestato,
ho detto che secondo me il fallo
era per noi, l’arbitro mi ha
detto che se lo ripetevo mi
buttava fuori, io l’ho ridetto e
lui mi ha cacciato». La Lazio
non ne ha approfittato ed è
arrivata la bruciante eliminazione
dalla coppa.