Morassut: Costruire un nuovo stadio Olimpico (Ansa)
«Uno stadio costruito sullo stesso sedime di quello del ‘90, ristrutturato o magari demolito e ricostruito con una migliore visione architettonica». È la proposta formulata dall’ex assessore capitolino all’Urbanistica e deputato del Pd Roberto Morassut nel corso di un’intervista nella trasmissione ‘Dossier 56′ in onda ieri sera su Teleroma56 in merito allo stadio Olimpico, a Roma. «In linea di principio - ha detto Morassut - non sono mai stato contrario alla costruzione di due stadi, ma mi sembra difficile perchè ci si dovrebbe porre il problema di come utilizzare Flaminio e Olimpico. Noi a quel punto avremmo quattro stadi, due dei quali pubblici, cioè quelli dismessi e il peso delle dismissioni pubbliche andrebbe affrontato». «Noi abbiamo - ha spiegato Morassut - l’area del Foro Italico, dove ci sono impianti sportivi e uffici del Coni. Il Coni, proprietario di tutta l’area, potrebbe andar via e trasferire i primi uffici in altre zone, per esempio l’area di Pietralata del comprensorio direzionale pubblico dove le aree sono comunali e costano pochissimo. Si potrebbero liberare gli uffici del Foro Italico per dare corso a una valorizzazione di proprietà pubbliche per fare attività e uffici privati». Per Morasut «questa valorizzazione potrebbe essere la cassaforte con la quale gestire il nuovo stadio Olimpico. Uno stadio ristrutturato o magari demolito e ricostruito con una migliore visione architettonica. Lo stadio del ‘90 è un ibrido ancora vincolato ma del vincolo del vecchio Olimpico non c’è più nulla. Questa contraddizione potrebbe essere risolta con una operazione di decentramento del Coni vantaggiosa perchè non creerebbe un nuovo carico urbanistico e riconvertirebbe l’esistente dando una nuova funzione all’area del Foro Italico. I tempi di questa operazione non sarebbero lunghissimi, si potrebbe coprire bene in un mandato o poco più di un sindaco».