Ultima chiamata (E Polis)

di Francesco Tomei

Stasera Rocchi e compagni possono salvare la stagione della Lazio. Almeno su questo sono d’accordo Rossi e Lotito. Il primo, nel corso della conferenza stampa di ieri mattina, ha sottolineato l’importanza di questa partita in una stagione disgraziata, l’altro, a Milano per l’assemblea di Lega, ha definito la gara con l’Inter «la soluzione alla nostra stagione».
Nessun alibi, quindi, vietato fallire. Lo stesso clima si respira tra i giocatori, consapevoli di poter coronare l’era Rossi con un trofeo. Questa mattina il gruppo, entrato in ritiro dopo l’allenamento di ieri, si ritroverà sul campo per l’ultima sgambatura prima dell’appuntamento serale. Pochi i dubbi da sciogliere per il mister che sembra intenzionato a riproporre la Lazio delle grandi occasioni, quella che ha messo in difficoltà Milan, Roma e Inter, quella con Behrami interno sinistro. Lo svizzero è apparso in ottime condizioni, come del resto Rocchi, e in costante ripresa dal fastidio muscolare che lo ha tenuto fuori dalle ultime partite. Il dubbio principale riguarda Radu, ancora non al meglio dopo aver accusato una leggera forma di pubalgia. Il romeno è tornato ad allenarsi con il gruppo da ormai due giorni, è stato inserito nella lista dei convocati, ma tecnico e staff sanitario si prendono ancora qualche ora per decidere. Qualora l’ex Dinamo Bucarest non dovesse farcela, De Silvestri e Kolarov si giocheranno un posto da titolare. Appare infatti certo l’impiego di Zauri, nella sua nuova veste di terzino destro o in quella usuale sulla mancina. Per il resto, certo l’impiego della coppia centrale titolare Siviglia-Cribari, sicuri del posto anche Ledesma e Dabo, come il tridente offensivo Pandev, Bianchi, Rocchi. In conferenza stampa Rossi ha confessato di avere ancora qualche perplessità sull’impiego delle tre punte, ma alla fine propenderà per una Lazio sfrontata. Il risultato di Milano obbliga i biancocelesti a vincere e segnare, e la rinuncia a una delle tre principali bocche da fuoco sembra da escludere. È di questa idea anche un illustre ex nerazzurro, Sandro Mazzola, intervenuto ai microfoni di Radio Incontro: «La partita deve farla la Lazio, l’Inter può accontentarsi di giocare in contropiede. I nerazzurri devono però fare grande attenzione a quei tre lì davanti. Rocchi, Pandev e Bianchi sono calciatori molto pericolosi, l’Inter avrà bisogno di un grande filtro a centrocampo. Ma Anche la Lazio non può stare tranquilla: l’Inter ha dei giovani in gamba, vogliosi di mettersi in mostra. E poi Mancini avrà voglia di stupire». Non stupirà, invece, la folta rappresentanza di tifosi biancocelesti sugli spalti. Già ieri sera si è passata quota 40mila, la curva nord e i distinti nord e ovest sono esauriti. Superata la previsione della biglietteria della Lazio, che immaginava circa 40mila tifosi, fino a questa sera sarà possibile acquistare il biglietto della gara e far lievitare le presenze oltre le 50mila unità che, dopo il primo fischio di Saccani, diventeranno una voce sola.