Rossi vuole massimo impegno: “Serviranno testa e cuore” (E Polis)

Ieri pomeriggio i cancelli di Formello si sono chiusi intorno a giocatori e mister, concentrati nel ritiro che li porterà a disputare la gara di questa sera. Prima, però, lo stesso tecnico ha parlato con la stampa: «Con l’Inter è una partita importante ma non deciderà le sorti di nessuno. Guai se pensassimo il contrario. È una gara che può salvare la stagione e farci entrare in Europa. Come disse Behrami esultando per il gol al derby, testa e cuore saranno fondamentali».
Il tecnico non vuole pensare all’eventuale finale, tantomeno all’ipotetico derby: «Dobbiamo abituarci a concentrarci su una partita alla volta. Ora pensiamo a questa e non voliamo oltre». Si può sfuggire al futuro, ma non ai numeri. E lo 0 a 0 dell’andata parla chiaro: «Non c’è dubbio che sia un risultato insidioso, dovremmo giocarcela come a Milano, senza fare valutazioni sui 180 minuti. Dobbiamo giocare da Lazio, metterci testa e cuore, serrare i reparti, ripartire sempre e ribattere colpo su colpo. Non siamo cinici, lo sappiamo, e probabilmente non lo saremo mai. Ma l’Inter farà l’Inter e io mi auguro di vedere la Lazio giocare da Lazio». Le premesse, però, non sono state incoraggianti: «Teniamo da due brutte partite ma già domenica siamo stati all’altezza della situazione, quindi sono convinto che la squadra abbia riattaccato la spina». A chi ipotizza un’Inter farcita di primavera e riserve, Rossi risponde netto: «Sono certo che i nerazzurri verranno con la migliore formazione possibile, non credo che giocherà l’Inter”. La differenza dovranno farla le motivazioni. Per loro la Coppa Italia è un obiettivo in più, per noi è un obiettivo. Questa è la differenza». Il mister non si fida neanche delle ultime prestazioni opache dei milanesi: «È vero che l’Inter, nelle ultime gare, non è stata scintillante ma, tranne che nel derby, ha sempre portato a casa il risultato. Loro, a differenza nostra, possono ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo». L’obiettivo reale dell’Inter, è scontato, si chiama scudetto: «Nel calcio tutto è possibile ma non penso che se lo facciano scappare. Per me l’avevano vinto ancor prima di iniziare la stagione, hanno una rosa che alla lunga fa la differenza».
E se la qualificazione fosse affidata alla lotteria dei calci di rigore? «Tirarli in allenamento, rispetto a quando si tirano in partita, è completamente differente. Basta vedere quello che è successo alla Fiorentina in Coppa Uefa. Puoi allenarti per ore a calciare rigori e segnare sempre, poi davanti a settantamila persone ti capita di fallire. Comunque, andrà sul dischetto chi ha più palle». Inevitabile un messaggio ai tanti tifosi che saranno presenti sugli spalti dell’Olimpico: «Nelle partite decisive - chiude Rossi - ci hanno sempre dato una mano, lo faranno anche domani». FR. TOM.