L’ira di Lotito sulla Lazio (DNews)

di Cristiano Cesarini

Roma - Dieci minuti di urla alla squadra,
e poi il faccia a faccia con Delio
Rossi. Questa la sintesi del
confronto del presidente della
Lazio Claudio Lotito con i suoi
a Formello, presente anche il direttore
sportivo Sabatini, dopo il 5-2 subito con la
Juventus. Rossi ha annullato il consueto
lunedì di riposo. Poi il lungo colloquio
tecnico-squadra di un’ora, prima
dell’allenamento. Quindi l’arrivo di Lotito
nel centro sportivo poco prima delle
13,30. Tutti sotto esame, allenatore
compreso. Uno duro sfogo senza mezzi
termini: «Tutto l’organico tecnico è sotto
esame - ha detto Lotito - le conclusioni le
trarremo alla fine della stagione. Ho visto
un comportamento indecoroso, tutti sono
responsabili di quello che sta accadendo».
C’è modo e modo di perdere e quello visto
a Torino non è piaciuto al presidente: «A
nessuno piace fare certe figure. Mi auguro
che venga messo un impegno diverso
nelle prossime gare. I campioni si vedono
anche dall’attaccamento alla maglia, chi
non la onora può prendere le valigie ed
andare via. Ho visto gente già in vacanza».
La società, secondo Lotito ha fatto il suo
dovere, la squadra no: «La società ha fatto
il suo accrescendo l’organico, ora bisogna
capire se i giocatori vanno in campo per
giocare o per farsi una passeggiata. Le
strategie future dipendono dalle
competizioni che faremo, non potrò fare
una squadra da Champions se in
Champions non giocheremo. Il futuro
della Lazio, comunque, è roseo e lo si vede
anche dai bilanci». La squadra sta di fatto
mancando di rispetto ai tifosi. Lotito non
lo può accettare, chiede considerazione
per la gente: «I giocatori dovrebbero
scusarsi con tutti, i tifosi vanno
rispettati». Ora l’impegno della squadra
deve essere massimale, non solo in Coppa
Italia. I provvedimenti più drastici sono
delegati a Rossi: «Stabilire un eventuale
ritiro è compito dell’allenatore – ha
aggiunto Lotito – Il calo di
concentrazione sembra sia dovuto
all’assenza di obiettivi, ma è un errore.
Scendere in classifica crea gravi danni
economici, con la mutualità potremmo
essere costretti noi a pagare le altre
società». L’imperativo è uscire dal
momento nero: massimo impegno fino
alla fine.