Rossi: «Juve esame per il futuro» (CorrieredelloSport.it)
FORMELLO (ROMA), 26 aprile - «Voglio ricordare che siamo tutti sotto esame. Da qui alla fine della stagione dobbiamo ancora meritarci la conferma alla Lazio». Il richiamo di Delio Rossi. Che alla vigilia della partita con la Juventus prova ad alzare l’attenzione dei biancocelesti. La squadra non ha più molto da chiedere al campionato, ci sono diverse assenze importanti (a cominciare da quella di Tommaso Rocchi che salterà ufficialmente i bianconeri e il Palermo, ma che sarà a disposizione per il ritorno delle semifinali di Coppa Italia contro l’Inter) e in più all’orizzonte c’è proprio la partita di ritorno contro l’Inter (il 7 maggio) che può “salvare” la stagione.
PROVA D’ORGOGLIO - Ma il tecnico pretende comunque dai suoi una prova di orgoglio: «Il nostro obiettivo deve essere quello di fare il meglio da qui alla fine. Dobbiamo alzare l’attenzione, voglio richiamare tutti al proprio dovere. E ricordo che i più forti sono quelli più forti nella testa, quelli che giocano tutte le partite al massimo». Quindi pensieri solo per la Juve, non ancora per i nerazzurri: «Io non sto pensando alla Coppa Italia - ha puntualizzato Rossi - È vero che quella con l’Inter è la partita che può sistemare una stagione, ma non sto facendo prove, esperimenti o altro solo in vista della partita con l’Inter. Prima c’è il campionato».
LAZIO RIMANEGGIATA - Oltretutto l’avversario di domani è di quelli che richiedono un grande impegno: «In questo momento la Juve è forse la squadra più in forma del campionato. Noi comunque con le grandi abbiamo spesso fatto abbastanza bene. È chiaro che tra noi e loro c’è qualche differenza, ma le big, le cosiddette grandi, le ho battute anche con squadre meno forti di questa Lazio. Quindi…. Alla Juve però faccio un applauso, alla società e ai grandi campioni che ha in squadra, che dopo quanto accaduto hanno stretto un patto e sono tornati insieme in A. Forse la Juve non è la squadra più forte tecnicamente, ma ha fatto vedere tutta la sua forza attraverso altre cose che contano, come l’amore per la maglia che i suoi grandi giocatori hanno e hanno saputo trasmettere anche ai giovani e ai nuovi arrivati».
SU CALCIOPOLI E DEL PIERO - Una battuta ancora su Calciopoli: «Io sarò stato uno dei pochi ingenui che pensava che i campionati fossero regolari - ha detto Rossi - non avevo questa sensazione. Io non sono tra quelli che possono dire “L’avevo detto…”». Tornando al calcio giocato, la Juve può contare in questo momento su un Alessandro Del Piero in formissima. E che in tanti vogliono in Nazionale: «Io, in vista degli Europei, sono contento di non avere il “problema” Del Piero. Però penso che Donadoni sia contento di averlo, avere questi dubbi su Del Piero, Cassano e altri è un bene. Se fossi lui sarei contento che ci sono tanti giocatori che meritano la Nazionale. In generale la stagione di Del Piero non mi ha sorpreso perché lui è un gradino sopra la media, per qualità anche morali. Mi sorprende il contrario, quando magari non riesce a esprimere tutti i suoi valori».