Rozehnal mediano l’ultima idea di Rossi (Lazio.net Magazine)

di Gianluca La Penna

Termina 10-1 l’amichevole del giovedì che oggi pomeriggio a Formello ha visto di fronte ai biancocelesti la formazione dell’USD Pratola 1910, neo vincitrice del proprio girone di I categoria.
Contro gli abruzzesi (assenti Behrami e Diakite per i soliti problemi rispettivamente all’inguine e all’adduttore; Bianchi per un fastidio al ginocchio destro; Dabo ha lavorato solo in palestra; allenamento differenziato per Kolarov rientrato da Belgrado dove con la Nazionale Olimpica serba ha giocato ieri contro la Cina) Delio Rossi nella prima frazione (parziale 4-0, doppiette di Rocchi e Pandev), ha schierato Ballotta tra i pali, difesa a 4 da destra con De Silvestri, Siviglia, Cribari e Radu; centrocampo in linea con Mudingayi, Baronio e Mutarelli; tridente offensivo composto da Pandev, Rocchi e Mauri schierato preferibilmente sull’out sinistro. Contesa al piccolo trotto dove si è messo in evidenza Radu, autore di discese prepotenti sull’out di competenza, mentre Cribari s’è distinto per l’attenzione posta in campo. Dopo il 4-3-3 scelto nel primo tempo, il tecnico riminese nella ripresa ha disposto l’undici con un inedito 4-2-3-1 che vedeva Muslera estremo difensore; prima linea con Vignaroli e Zauri terzini, centrali Ledesma e Artipoli; a fare da schermo la coppia Firmani-Rozehnal; dietro la punta centrale Tare il tris formato da Del Nero, Meghni e Manfredini. Detto del positivo rientro di Firmani e delle 6 reti (Firmani, doppio Tare, Meghni, Del Nero e Manfredini; gol degli ospiti di De Meis), la posizione di Rozehnal potrebbe essere motivata dalla contemporanea assenza domenica prossima a Torino sia di Ledesma che di Dabo, con la necessità di provare un vice Baronio laddove anche l’ex bresciano incorresse in un imprevisto di qualsiasi natura. Proprio il trattamento riservato a Baronio lascia qualche perplessità, avendo lo stesso giocato in casa contro il Siena dall’inizio, senza neanche figurare tra i convocati nel match precedente e in quello successivo, rispettivamente contro Parma e Catania. Tornando al centrale ceco, se davvero si volesse metterlo alla prova sarebbe auspicabile schierarlo da centrale accanto a Siviglia, anche perché contro i bianconeri sarà difficile vedere l’apatica formazione “ammirata” nelle ultime tre uscite, in un contesto che certo non ha aiutato l’inserimento di chi ha assaggiato poco l’erba. Detto che De Silvestri ha subìto un pestone alla mano sinistro al 44’ e che Tare dopo mezz’ora ha lasciato il campo per un fastidio all’adduttore, contro la Juventus Rossi potrebbe schierare questi effettivi: Ballotta, De Silvestri, Siviglia, Cribari (Rozehnal), Radu, Mudingayi, Baronio (Mutarelli), Mutarelli (Manfredini), Pandev, Rocchi e Bianchi. Qualche dubbio permane in attacco, stante la condizione di Bianchi non ancora al meglio, in tal caso il turnover dovrebbe vedere in campo Mauri. All’Olimpico di Torino i biancocelesti troveranno la Juventus, per la prima volta in stagione senza infortunati, tolto il portoghese Andrade. Ranieri dovrebbe optare per un 4-4.-2 con Buffon in porta; difesa con Zebina, Legrottaglie, Chiellini e Molinaro; mediana con Camoranesi e Nedved larghi, Zanetti e Sissoko diga centrale; in attacco Del Piero e Trezeguet. Resta valida comunque l’ipotesi del tridente che vedrebbe la Vecchia Signora con Iaquinta largo a destra, pronto a bloccare le discese di Radu; a fare posto all’ex udinese potrebbe essere Zanetti, con Camoranesi più stretto in in ruolo che ha dimostrato di saper ricoprire egregiamente. Fischia Gervasoni di Mantova.