Zauri e Mutarelli bocciano il terzo tempo: “Non ci possono obbligare a salutarci” (DNews)
Il terzo tempo nel calcio ha
sollevato numerose polemiche
da quando è diventato una
regola. Sull’argomento si è
espresso ieri il capitano della
Lazio Zauri rivendicando la
spontaneità del gesto: «Quando
si obbliga una persona a fare
una cosa è sempre spiacevole,
salutare l’avversario a fine gara
deve essere un scelta libera.
Appena l’arbitro fischia la fine,
la tensione e lo stress
agonistico sono ancora alti, ma
dopo la partita con gli altri
giocatori ci salutiamo sempre,
spesso ci si abbraccia già nel
tunnel che porta agli
spogliatoi». Anche Mutarelli è
sulla stessa linea del compagno
di squadra: «Il terzo tempo è più
per la gente, per l’ambiente
l’esterno, più che per noi. Tra
giocatori ci conosciamo tutti, e
le strette di mano dopo la
partita non mancano mai».