Scandalo Dabo (Il Messaggero)
di GABRIELE DE BARI
ROMA - Un ”vaffa” vale 2 giornate di squalifica. Dopo l’espulsione è arrivata anche la stangata del giudice sportivo per il centrocampista laziale. Ousmane Dabo ha pagato con 2 turni di stop il ”vaffa” - uno solo - di domenica scorsa nella gara di Catania. La stessa sanzione inflitta a Gasbarroni del Parma, che ha colpito duramente un calciatore del Napoli. Il signor Celi ha scritto nel referto ”ingiurie all’arbitro” e così è scattata la sanzione massima prevista dal regolamento per questo tipo di comportamento scorretto. A niente sono valse le scuse del francese, negli spogliatoi del ”Cibali”, dopo la partita. E neanche la sua versione sull’episodio è stata creduta da Celi, che ha calcato la mano. Il centrocampista, infatti, aveva detto che la parolaccia, pronunciata dopo l’ammonizione per intervento scorretto, non era rivolta all’arbitro al quale aveva già voltato le spalle mentre riprendeva la posizione nella metà campo biancoceleste. Come testimoniato dalle immagini televisive.
Nel referto arbitrale non è stato tenuto conto di niente a discolpa del calciatore laziale, che così dovrà pagare il ”vaffa” con 2 giornate e mezza di squalifica considerato che, quando è stato espulso, la ripresa era cominciata da pochi minuti. Un giudizio molto duro che fa gridare allo scandalo, visto quello che succede ogni domenica sui campi di calcio e le relative sanzioni disciplinari che vengono comminate. Dabo dovrà quindi saltare le prossime partite di campionato, contro Juventus in trasferta e Palermo in casa.
Anche Delio Rossi è rimasto molto sorpreso dalla sanzione del Giudice nei confronti del francese. L’allenatore biancoceleste, del resto, nel commentare l’episodio a caldo, dopo l’incontro, aveva già preso una precisa posizione. «Premesso che non abbiamo perso per le espulsioni e, senza entrare nel merito per non scatenare altre polemiche, aggiungo soltanto che due giornate per un ”vaffa” mi sembra una punizione pesante, eccessiva. Dabo l’ha pronunciato quando stava andando via dal punto dell’ammonizione e non era rivolto verso l’arbitro. Inoltre, aveva anche chiesto scusa a Celi spiegando il suo comportamento nel momento di nervosismo. Per adesso prendiamo atto della doppia squalifica decisa dal Giudice, vedremo in seguito come verranno giudicati altri episodi simili».
Domenica, a Torino contro la Juventus, Rossi dovrà rinunciare a ben 3 squalificati: Dabo, Ledesma, Zauri. In 34 giornate di campionato la Lazio ha subito 11 espulsioni e ben 26 turni di squalifiche. Troppo per non analizzare il problema e cercare di risolverlo. Cifre preoccupanti che hanno penalizzato anche il rendimento della squadra in campionato perché - tra una squalifica e l’altra - il tecnico non ha mai potuto schierare la formazione titolare per due partite consecutive. Bisognerà assolutamente evitare di ripetere una stagione così, anche dal punto di vista comportamentale e disciplinare.