“Aiutateci a vincere la Coppa” (Leggo.it)

di Enrico Sarzanini
ROMA - Vincere la Coppa Italia per dare un senso alla stagione. Parola di capitan Zauri che, seppur in silenzio stampa, ieri non si è potuto tirare indietro alle domande degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Osteria Nuova, nell’ambito del “Progetto Scuole” che la Lazio sta portando avanti. «Sarebbe stupendo, meraviglioso - ha detto il terzino agli alunni -. E’ una competizione che all’inizio viene snobbata da tutte le squadre ma che alla fine voglio vincere tutti».
Sulla stessa lunghezza d’onda è il compagno di squadra Mutarelli che, seduto al suo fianco, gli fa eco: «Sarebbe il punto di arrivo di una stagione abbastanza difficile. Portare a casa un trofeo così vorrebbe dire che siamo riusciti a fare qualcosa d’importante nonostante l’annata difficile che stiamo attraversando». Molto gettonato anche il team manager, Maurizio Manzini, che aggiunge: «Vincere la Coppa sarebbe fondamentale anche per entrare in Europa».
Ma l’impresa non sarà facile, come spiega Zauri ai ragazzi: «Prima della finale abbiamo una gara decisiva contro l’Inter che dobbiamo vincere a tutti i costi. Non sarà facile ma ci proveremo». Per riuscire nell’impresa, il capitano biancoceleste fa un appello ai tifosi. «Noi vorremmo sempre lo stadio pieno, ma questa volta ne abbiamo veramente bisogno: avere un Olimpico stracolmo diventa determinante per raggiungere questo obiettivo».
Alla chiamata si aggiunge anche Mutarelli: «Più gente avremo e più saremo carichi, motivati».
La chiusura è dedicata al “terzo tempo”. Zauri è chiaro: «Ogni forma di obbligo è qualcosa di spiacevole. Se ci si vuole salutare lo si può fare all’uscita dagli spogliatoi, dopo la doccia: anche perché poi, al fischio finale dell’arbitro, la tensione è ancora alta e non è semplice». Secondo Mutarelli, invece, è un gesto importante soprattutto per la gente: «Il terzo tempo esisteva già, perché tra noi giocatori ci conosciamo e siamo amici. Fuori dal campo parliamo tranquillamente, il terzo tempo è più un gesto per gli spettatori e serve a dare un segnale importante, di distensione e sportività».