Lazio, i conti in tasca (Il Messaggero)

di GABRIELE DE BARI

ROMA - Rinforzare la Lazio, ma con quali risorse? L’interrogativo è d’obbligo alla luce dei milioni di euro, oltre 34, che la società dovrà spendere nella prossima stagione fra rate del Fisco, ultima parte del ”piano Baraldi” e costo dei riscatti dei prestiti, senza considerare i contratti che dovranno essere adeguati per non correre il rischio di perdere alcuni calciatori importanti. La situazione che sarà chiamato ad affrontare il presidente Claudio Lotito si presenta pesante e richiederà un impegno economico molto oneroso. Che dovrà però andare di pari passo con la necessità di rafforzare un organico che quest’anno non è andato oltre un’anticipata salvezza: occorrerà rendere comunque più completa e competitiva la squadra biancoceleste per la prossima stagione.
Il fisco raddoppia. Purtroppo nel 2009 la società dovrà versare quasi 11 milioni di euro in 2 rate, come previsto dall’accordo: una di 5,65 milioni e un’altra di 5,23 milioni. A queste spese arretrate si dovrà aggiungere anche l’ultimo pagamento relativo al ”piano Baraldi”, per sistemare vecchie pendenze con calciatori che non fanno più parte dell’organico biancoceleste, che a suo tempo firmarono la rateizzazione degli stipendi e che pesa ancora sui bilanci della società. Un importo di altri 4 milioni da versare entro il prossimo mese di giugno per azzerare con il passato almeno questo capitolo di spesa.
C’è poi l’impegnativa vicenda economica dei riscatti di quei calciatori acquistati nel mercato di gennaio. Se Lotito deciderà di riscattare Bianchi, Radu e Rozehnal dovrà investire oltre 19 milioni di euro: 10,5 per il centravanti e il rimanente per i 2 difensori. Inoltre, in quest’ottica, dovrà inserirsi anche il cospicuo ingaggio da garantire a Bianchi che, attualmente, percepisce oltre 2 milioni a stagione (800 mila dalla Lazio, il resto dal Manchester City). L’eventuale riscatto dei 3 arrivati a gennaio rappresenta il nodo principale che la società dovrà sciogliere. L’unico che resterà di sicuro in biancoceleste sarà il giovane romeno Radu, mentre appare molto difficile che verrà riscattato Bianchi, proprio per l’elevato costo dell’operazione: cartellino e stipendio. Poche probabilità che la Lazio tenga il centrale ceco Rozehnal, che non si è inserito e che mai ha dimostrato di essere un giocatore con 60 presenze in nazionale. Nel capitolo dei possibili riscatti figura anche Meghni, acquistato in comproprietà dal Bologna per 2,2 milioni di euro.
Per chiudere il cerchio resta il capitolo relativo ai contratti in scadenza e quelli da adeguare, così come è stato fatto con Rocchi. A giugno scadranno i contratti di Ballotta, Vignaroli e Tare per un totale di 2,7 milioni che la società non dovrebbe sborsare qualora decidesse di non confermarli. Ben più difficile si presenta la situazione degli adeguamenti: Behrami, Pandev, Ledesma, Mudingayi, calciatori che battono cassa per ottenere aumenti di ingaggio. Nel caso di Behrami, che potrebbe far valere la clausola Fifa, la Lazio non potrà restare indifferente davanti alla richiesta di prolungamento con adeguamento del contratto. La prossima stagione comincia adesso e Lotito, un esperto in materia, starà già facendo i conti.