Delio “Rosso” (Leggo.it)

di Enrico Sarzanini

ROMA - Non sono bastate 24 ore per smaltire la rabbia. Dopo la debacle di Catania, Delio Rossi è su tutte le furie. Non c’è un attimo di pace per il tecnico biancoceleste che prima ha dovuto fare i conti con i numerosi infortuni e, in questa seconda parte di stagione, ci si sono messe le squalifiche (ben 11 espulsioni, 7 solo da gennaio) a pesare su un campionato tutto da dimenticare.
In Sicilia la Lazio è caduta per la settima volta lontano dall’Olimpico, questo nonostante gli avvertimenti di Rossi alla vigilia della sfida. «Dobbiamo ancora salvarci», aveva ammonito il tecnico. Parole al vento, totalmente ignorate da gran parte della squadra. Un fatto che fa riflettere. Voci da Formello parlano di una parte di giocatori non contenti dell’allenatore e pronti a fare le valigie. Una sorta di spaccatura che potrebbe condizionare fortemente questo finale di stagione ma soprattutto il mercato estivo. Dalla parte del tecnico anche molti tifosi che ieri, tramite un tam tam radiofonico, hanno sottolineato tutto il loro disappunto per l’atteggiamento mostrato dai giocatori in campo.
In campionato la Lazio non ha più niente da chiedere, anche se alla salvezza matematica mancano ancora due punti, ma c’è una dignità da difendere e una finale di Coppa Italia ancora da conquistare. Lotito ha ribadito che vuole costruire una Lazio ancora più forte, che possa competere alla pari con le grandi del nostro campionato, e la rinascita partirà da Rossi, che sembra pronto a rispettare il contratto che lo lega alla Lazio ancora per un’altra stagione. Gli eventi, però, stanno ridisegnando per l’ennesima volta la squadra. L’arrivo di Bianchi, il cui ingaggio è molto al di sopra del tetto imposto dalla società, ha creato un precedente e per trattenere i campioni il presidente biancoceleste adesso dovrà fare uno sforzo. Accontentato Rocchi, che ha prolungato il suo accordo, diverse le questioni spinose da risolvere: Pandev e Behrami su tutti. Rossi sabato ha ammesso l’importanza che rivestono i due giocatori per la Lazio. Giovani, talentuosi e con un futuro tutto da giocare, ma per trattenerli non basteranno solo le parole. Servono i fatti, o meglio i milioni di euro.