Rossi sorpreso: Assurdo (Il Messaggero)

CATANIA - Se Delio Rossi, allenatore della Lazio, si aspettava un Catania aggressivo, di sicuro non poteva mai pensare ad un approccio così demotivato da parte dei suoi. «All’inizio abbiamo sbagliato, è vero», ammette subito l’allenatore biancoceleste, senza nascondersi troppo e senza cercare particolari scuse. «La mia squadra ha giocato meglio in dieci, e anche in nove, quando addirittura la partita l’abbiamo fatta noi. In quei frangenti siamo andati bene, però non era facile continuare con quel ritmo fino alla fine. Io non sono tra quelli che pensa che in inferiorità numerica si giochi meglio. Anzi».
Ma che è successo all’inizio? «Il Catania era in partita, è sceso in campo molto motivato, noi siamo andati sotto meritatamente. La Lazio faticava a prendere le misure, non riuscivamo a controbattere. Di sicuro, mi aspettavo un’altra Lazio, non quella vista nella prima parte di gara». Questione di stimoli, che non ci sono: la salvezza è ormai in cassaforte, la finale di coppa Italia è un’altra storia. In campionato la Lazio può dire ancora poco.
Ma guai a ricordargli tutto questo, Rossi si arrabbia e anche parecchio. «E’ un argomento che tengo vivo sempre, tutti i giorni e lo farò ancora nelle prossime ore con i miei ragazzi. Mi sembra impossibile che giocatori che calcano i campi di serie A non abbiano stimoli. Impossibile. E questo non dipende dalla classifica, per me quando si va in campo c’è solo la partita, è il mio modo di vedere il calcio, di lavorare. Per non dimenticare poi - se vogliamo parlare di classifica - che il Catania è una rivale diretta per non retrocedere. Quindi, i miei giocatori, di stimoli, ne devono avere non uno, ma milioni. Altrimenti mettiamo in discussione pure quello che succederà il prossimo anno. Ci dobbiamo, tutti, giocare la conferma».
Il finale, è su Zauri. Impiegato a destra anche stavolta. Ipotesi buona pure per il futuro? «Col Catania è stato così perché da quella parte sono pericolosi. Per quanto riguarda il futuro, dico che lui è talmente esperto che può fare tutto. Anche il centrale». E in effetti in quel ruolo ci ha giocato spesso, il terzino, anche se è sempre stata una soluzione d’emergenza.
Da raccontare: alcuni tifosi del Catania, tanti a dire la verità, hanno fischiato quei sostenitori catanesi che chiedevano la libertà dei ragazzi di curva arrestati in settimana per passate intemperanze da stadio. L’ultima riguarda il biancoceleste Aleksandar Kolarov. Per motivi legati al doping il serbo ha ritardato parecchio, tanto da perdere l’aereo della squadra. E’ partito con il volo successivo. Cose che capitano, insomma.
A.A.