Brutti e cattivi (Leggo.it)

di Enrico Sarzanini

Rossi aveva avvertito tutti alla vigilia: «Manteniamo alta la tensione, perché ci dobbiamo ancora salvare». Lo avranno sentito davvero in pochi a Formello, almeno per quello che si è visto al Cibali dove il Catania ha battuto per 1-0 i biancocelesti. La Lazio ha le gambe molli, tanto che i padroni di casa nei primi tre minuti colgono ben due traverse, prima con Sardo e poi con Tedesco. Ma non finisce qui, perché in appena mezz’ora di gioco sono almeno cinque le nitide occasioni da gol del Catania. L’allarme, però, non sveglia la squadra di Rossi che in campo dà la sensazione di passeggiare.
La scossa arriva al 32′ quando Zauri commette un netto fallo da rigore: già ammonito, il terzino è costretto a guadagnare la via degli spogliatoi con largo anticipo. Sul dischetto va Spinesi che segna il gol-vittoria. Ballotta, mentre i suoi compagni sono già con la testa alla sfida di Coppa Italia contro l’Inter, evita un passivo più pesante con un paio di interventi decisivi.
Nella ripresa la situazione è la stessa. In avanti Rocchi è tra i più attivi anche se non si contano occasioni degne di nota mentre Bianchi è assente, tanto che Rossi lo richiama in panchina per buttare dentro Pandev. Il macedone, che con Rocchi si trova a meraviglia, prende in mano la situazione e nonostante sia schierato a centrocampo per via dell’inferiorità numerica, si concede qualche incursione in area che mette paura alla difesa siciliana. Al 32′, però, episodio che farà certamente discutere: fallo di Dabo, punito giustamente dall’arbitro Celi con il giallo. Il francese si gira e manda a quel paese l’arbitro che, evidentemente condizionato dall’ormai famoso “vaffa” impunito di Totti, non esita a tirare fuori il rosso. In nove i biancocelesti, contrariamente a quanto si possa prevedere, prendono in mano il gioco e tengono sulla corda il Catania che, a denti stretti, coglie un’importante successo in chiave salvezza. Per la Lazio l’ennesima sconfitta esterna e il non invidiabile record di squadra “più cattiva” di tutta la serie A.