La Lazio paga l’”effetto Totti” (Kataweb.it)
Il Catania batte la Lazio per 1-0 e conquista 3 punti di platino per la salvezza. Ma nell’assolato pomeriggio siciliano rimbalza verso il calcio italiano anche un’altra importante notizia: dopo i “vaffa” impuniti di Totti, gli arbitri hanno adottato la tolleranza zero nei riguardi delle rimostranze dei giocatori.
Partiamo proprio da qui. E’ il 58’, la Lazio è già in 10 e Dabo commette un fallo su Colucci che il direttore di gara Celi punisce col giallo. Il centrocampista sorride sarcastico, fa un gesto col braccio e senza dire una parola si avvia verso la sua metà campo. Celi non ci sta: richiama Dabo e gli mostra il rosso. Una decisione che sarebbe apparsa esagerata fino a 15 giorni fa, è perfettamente intelligibile dopo le furiose polemiche sull’assoluta mancanza di rispetto per l’arbitro Rizzoli e per la sua autorità esibita da Totti in Udinese-Roma dell’altro sabato.
Fino a quel momento il Catania aveva meritato il gol di vantaggio, il rigore trasformato da Spinesi al 34’ era scaturito da una netta trattenuta in area di Zauri su Mascara. Il capitano biancoceleste, ammonito due minuti prima per un fallo di mano, viene espulso e raggiunge gli spogliatoi senza fiatare. Il Catania vede premiata una costante iniziativa, che l’aveva visto cogliere due traverse con Sardo e Tedesco al 3’ nel giro di un minuto, fallire un’occasione clamorosa al 12’ con Mascara servito in area dal solito grande Vargas. Ballotta fa anche un miracolo respingendo al 23’ su Tedesco, piombatogli davanti sugli sviluppi di un calcio di punizione.
E la Lazio? I biancocelesti orchestrati da Ledesma e Dabo non reggono all’inizio il ritmo dei catanesi, controllano ma faticano a ripartire. Delio Rossi mette Meghni dietro Rocchi e Bianchi e proprio lui si ritrova sui piedi una palla d’oro per portare in vantaggio la Lazio: è il 18’, da Dabo a Rocchi che prolunga a destra per Zauri, tocco all’indietro a centro area dove Bianchi fa velo e Meghni calcia di piatto destro a colpo sicuro, la palla incredibilmente esce oltre il secondo palo di Polito.
Il rigore e l’espulsione di Zauri sconvolgono i piani di Rossi, che nella ripresa sostituisce subito Meghni con De Silvestri e poi lancia Pandev per Bianchi. La Lazio prende l’iniziativa nonostante l’inferiorità numerica, ma poi resta in 9. Partita finita? Niente affatto. Il Catania forse cede a un’eccessiva prudenza e arretra al cospetto di ciò che resta degli avversari. Pandev e De Silvestri spingono a destra e tengono in allarme Stovini e compagni. Nel finale Rossi cerca anche di sfruttare i centimetri di Tare che rileva Rocchi.
Lo spirito dei biancocelesti è da applausi, anche Ledesma finisce tra gli ammoniti e salterà Juventus-Lazio. Quando gli uomini di Rossi tirano il fiato, il Catania si riporta in avanti sfruttando al massimo Vargas e Izco sulle fasce. Spinesi ha l’occasione per chiudere al 79’: Cribari tocca all’indietro di testa mettendo fuori causa i compagni di reparto, Spinesi scatta poi rallenta al limite e invece di servire Vargas, liberissimo a sinistra, tenta un tiro che vola oltre la traversa.
Nel finale, girandola di sostituzioni e sospiratissimo fischio finale. Perdono Parma e Reggina, il Torino stasera avrà l’Inter. Il Catania rivede la luce della A.
CATANIA (4-3-2-1): Polito 6, Sardo 6, Silvestre 6, Stovini 6, Sabato 6.5, Izco 6, Biagianti 6, Tedesco 6.5 (26′ st Baiocco 6), Vargas 6.5, Mascara 6 (30′ st Colucci sv), Spinesi 6 (39′ st Martinez sv). (18 G. Rossi, 8 Edusei, 15 Morimoto, 21 Silvestri). Allenatore: Zenga 6.5
LAZIO (4-3-1-2): Ballotta 6, Zauri 5, Rozenhal 5.5, Cribari 6, Kolarov 6, Dabo 5, Ledesma 5.5, Mutarelli 5.5, Meghni 5 (1′ st De Silvestri 6), Rocchi 5.5 (33′ st Tare sv), Bianchi 5 (7′ st Pandev 6). (1 Muslera, 2 Radu, 11 Mauri, 26 Mudingay). Allenatore: D. Rossi 5.5
Arbitro: Celi di Campobasso 6
Reti: nel pt 34′ Spinesi su rigore
Angoli: 4-2 per il Catania
Recupero: 0′ e 3′
Espulsi: Zauri (33′ pt) per fallo da ultimo uomo e Dabo (14′ st) per doppia ammonizione
Ammoniti: Zauri, Sardo, Ledesma e Kolarov per gioco falloso
Spettatori: 16mila