Il Catania batte la Lazio e approda alla salvezza (Quotidiano.net)

Catania, 20 aprile 2008 - La vittoria delle motivazioni. Il Catania batte uno a zero la Lazio, e allunga su Parma, Livorno, Empoli e Reggina. Ma, in realta’, Zenga puo’ essere soddisfatto solo del primo tempo, perche’ nella ripresa, nonostante la doppia superiorita’ numerica, i padroni di casa hanno arretrato molto il baricentro, andando con troppa sufficienza alla conclusione e rischiando in qualche occasione di incassare il gol del pari della Lazio.
Dall’altra parte Delio Rossi avra’ molto da dire a Rolando Bianchi e Meghni, a cui ha dato fiducia dal primo minuto, ottenendo, pero’, pessime prestazioni. Fara’ molto discutere anche la seconda espulsione della Lazio, quella di Dabo, cacciato per aver mandato a quel paese l’arbitro con la mano: dopo il “caso Totti” e le parole di Gussoni, l’arbitro Celi ha usato il pugno duro dando il rosso diretto al francese. Zenga schiera un Catania piuttosto coperto, con Mascara che parte dalla destra sulla linea dei centrocampisti e Spinesi unica punta di ruolo.
Davanti alla difesa gioca Biagianti, solo panchina per Edusei e Colucci. Turnover nella Lazio: con Behrami indisponibile e Siviglia squalificato, Rossi sceglie Rozenhal centrale e Kolarov sulla sinistra. Torna tra i pali anche in campionato Ballotta. In attacco ci sono Bianchi e Rocchi con Pandev in panchina. Grande partenza dei padroni di casa che dopo soli 2′ vanno vicinissimi al vantaggio per due volte, prima con Sardo la cui conclusione e’ goffamente respinta da Ballotta sulla traversa, poi con una botta di Tedesco, che si stampa sul montante con il portiere biancoceleste immobile.
Ancora Catania al 12′ con Vargas che dalla sinistra mette una palla d’oro per Mascara che sciupa incredibilmente mandando alto sulla traversa. Finalmente al 17′ si fa vedere anche la Lazio, con Zauri che mette il pallone al centro dalla destra e Meghni che cerca il palo lontano sfiorandolo. Il Catania sciupa un’altra grandissima occasione al 22′ con Tedesco che riceve da una punizione di Mascara, ma il suo tiro al volo e’ respinto bene da Ballotta. Sul successivo corner, gran botta di Izco dal limite dell’area che va alto di pochissimo.
Al 32′ l’episodio chiave della partita: vistosa trattenuta in area di Zauri su Mascara, con il difensore che era stato ammonito poco prima per un fallo di mano. Calcio di rigore ed espulsione del capitano della Lazio, con Spinesi che porta meritatamente in vantaggio il Catania battendo Ballotta, che riesce solo a toccare la conclusione dal dischetto.
Nella ripresa Delio Rossi inserisce De Silvestri al posto di un Meghni inguardabile mentre Pandev subentra ad un’evanescente Bianchi. Al 12′ la Lazio rimane in nove: Dabo viene prima ammonito per un fallo, poi manda a quel paese l’arbitro con la mano e si prende l’espulsione diretta dall’arbitro Celi. Ma, nonostante la doppia superiorita’ numerica, il Catania sembra accontentarsi del risultato e Zenga non gradisce l’atteggiamento della sua squadra.
Al 33′ il Catania sciupa in contropiede con Spinesi che, invece di servire Vargas tutto solo sulla sinistra, preferisce tirare con la conclusione che termina alta. Un minuto dopo e’ Pandev a mettere i brividi a Polito, ma dopo essersi liberato in area, conclude debolmente. Il risultato non cambia e il Catania ottiene tre punti d’oro.

Il tabellino

Catania (4-1-4-1): Polito 6; Sardo 6,5, Silvestre 6, Stovini 7, Sabato 6; Biagianti 6,5; Mascara 6 (30′ st Colucci 6), Izco 6, Gia. Tedesco 6 (25′ st Baiocco 6), Vargas 7; Spinesi 6,5 (38′ st Martinez sv). A disp. Rossi, Silvestri, Edusei, Morimoto. All. Zenga 6,5

Lazio (4-3-1-2): Ballotta 5,5; Zauri 5, Rozenhal 5,5, Cribari 6, Kolarov 5,5; Dabo 5, Ledesma 6, Mutarelli 5,5; Meghni 4,5 (1′ st De Silvestri 5,5); Bianchi 4,5 (6′ st Pandev 6,5), Rocchi 5 (33′ st Tare sv). A disp. Muslera, Radu, Mudingayi, Mauri. All. D. Rossi 5

Arbitro: Celi di Campobasso 5

Marcatori: 33′ pt rig. Spinesi

Note: espulsi al 32′ pt Zauri (L) per doppia ammonizione e al 12′ st Dabo (L) per proteste. Ammoniti Dabo, Sardo, Ledesma, Kolarov. Recupero 0′ pt, 2′ st. Spettatori 17.000 circa.