Rossi non vuole distrazioni: “A Catania è sfida diretta” (Kataweb.it)

ROMA - La Lazio non è ancora matematicamente salva e i giocatori devono dimostrare in questo finale di stagione di meritarsi questa squadra: Delio Rossi non ammette cali di tensione in vista della trasferta di Catania.

“Voglio il massimo impegno domani - ha spiegato il tecnico biancoceleste -. Questa partita va inquadrata come una sfida fra contendenti diretti che inseguono lo stesso obiettivo, la salvezza. Ribadisco questo perchè sento in giro discorsi di disimpegno. La formazione di domani va inquadrata proprio in questa ottica. Non si può parlare di turnover, io non faccio mai turnover, schiero sempre la miglior formazione possibile nell’ottica di un discorso globale che dia più garanzie. La squadra di domani deve essere la miglior formazione nell’ottica anche agonistica oltre che per capire se siamo carne o pesce…”.

Il Catania è in piena lotta per la salvezza, e il cambio di allenatore (da Baldini a Zenga) ha portato un pizzico di entusiasmo in più. “Zenga lo conosco poco, gli ho parlato un paio di volte, l’ultima a Milano prima della partita contro il Milan - dice Rossi -. Mi pare che abbia voglia ed anche esperienza maturata attraverso una gavetta che l’ha portato all’estero in piazze difficili come la Romania o gli Emirati Arabi. Insomma, una persona che sa mettersi in discussione. Ora è a Catania, una squadra di serie A italiana, quindi importante. Una buona occasione. Di solito si cambia allenatore per dare fondamentalmente una scossa mentale. Il cambio di solito a breve porta benefici, ma è alla lunga che si deve dare una valutazione globale”.

Dopo l’errore clamoroso di domenica scorsa, Muslera darà nuovamente spazio a Ballotta. “Come sempre mi porto dietro qualche dubbio - spiega Rossi -. Ballotta o Muslera? Ho scelto per Ballotta. Muslera ha già avuto l’occasione per alcune partite di farsi valere. Ha giocato bene in Coppa Italia e bisogna dirgli grazie. Bene anche contro il Parma. Ha 20 anni e gli errori possono arrivare e servono per la crescita. Un portiere matura verso i 24 anni sulla base delle esperienze fatte. Lui ha carattere, altrimenti non sarebbe stato in grado di liberarsi dal peso dei 5 gol contro il Milan all’Olimpico”.

“A Carrizo non penso - assicura Rossi -. Certo, fa più piacere che sia il miglior portiere argentino anzichè uno qualsiasi. Però le valutazioni si fanno a ragion veduta. Penso all’oggi, dove i miei portieri sono Muslera e Ballotta. Bianchi? Sta meglio e l’ho convocato”.