Rinviata al 16 maggio udienza della Disciplinare per Lazio-Lecce (Dire)

È stata rinviata al 16 maggio alle 15 l’udienza della Disciplinare sul caso Delio Rossi, per la famosa telefonata con il presidente Lotito del 17 aprile 2006, dalla quale scaturì il deferimento del tecnico della Lazio. Secondo la Procura federale Rossi avrebbe violato l’articolo 1 del Codice di Giustizia Sportiva, mentre l’allenatore ha sempre sostenuto che si trattava di un colloquio inerente il mercato, e l’acquisto di Ledesma dal Lecce, e non di una ‘istigazionè ad ammorbidire l’avversario prima della partita. L’udienza è stata rinviata a causa dell’assenza dell’avvocato di Rossi, Viglione. «La Procura- come spiega il legale della Lazio Gentile- ha riconosciuto l’impedimento dell’avvocato Viglione, in un clima di grandissimo rispetto reciproco. Ha accettato il rinvio purchè fosse fissata una data prima della fine del campionato. Così un eventuale sanzione verrebbe scontata nell’ambito di questo torneo. La Procura vuole la chiusura breve perchè ha lamentato un ritardo nella trasmissione del cd con la telefonata, cosa che ha rallentato il procedimento. Noi siamo molto fiduciosi ed ottimisti, perchè questa nuova tranche di telefonata di quasi 45 minuti, dimostra esattamente tutto quello che voleva dire Rossi. Cioè che si parlava di mercato, del rinnovo della squadra, dei programmi. Rossi e Lotito analizzano uno per uno i vari ruoli: chi dovrebbe rimanere, chi dovrebbe essere sostituito, con quali ruoli, ed eventuali sostituti. La fotografia esatta di quello che Rossi voleva dire nella parte iniziale di un’ora di colloquio che comincia con Ledesma e finisce con Ledesma. Il 16 ci sarà una decisione». Nel caso di una sanzione, alla luce di questo rinvio è molto probabile che Rossi rischi una giornata di squalifica (da scontare in Lazio-Napoli, ultima di campionato) ed un’ammenda pecuniaria, ma sarebbe comunque in panchina nell’eventuale finale di Coppa Italia il 24 maggio.