Pari pericoloso ma prezioso. L’Inter non fa così paura (DNews)

di Cristiano Cesarini

Una Lazio matura, determinata, ha portato a casa, con qualche rammarico, un pareggio prezioso, e ora si gioca tutto nella gara di ritorno. Questa Lazio, però, può puntare a chiudere la stagione alla grande: a San Siro, i ragazzi di Rossi hanno dimostrato carattere. L’undici biancoceleste era privo del suo ariete Bianchi e, di conseguenza, Rossi è stato costretto a rinunciare al tridente. Il tecnico romagnolo ha ritrovato un discreto Mauri, schierato dietro le due punte, ma in questo finale di stagione la Lazio potrà anche contare su capitan Zauri, recuperato fisicamente, e pronto a mettere a disposizione la sua esperienza. Ma la Lazio dovrà ripartire soprattuto dalla determinazione con la quale ha imbrigliato ieri l’Inter. La squadra d Rossi è stata tonica, ha utilizzato un pressing asfissiante, è rimasta corta e compatta. La Lazio non ha mollato un centimetro, sudando e lottando su ogni pallone. Pandev e Rocchi, ancora una volta, hanno messo in campo le loro armi migliori: velocità e fiuto nel trovare i pertugi nella difesa avversaria, il tutto condito da un’i n t e sa reciproca ormai consolidata. Ledesma ha guidato i suoi con eleganza e spirito di sacrificio. Nel primo tempo la Lazio ha gestito la partita, senza scoprirsi troppo. Dopo un paio di incursioni di Rocchi, Mauri e Radu, indisturbati, non sono riusciti a deviare di testa in rete da due passi una punizione di Ledesma. Dopo il 30’ Mauri ha sparato su Toldo, e Crespo, nel finale di tempo, si è fatto respingere il tiro da Ballotta. Nella ripresa i nerazzurri sono stati più intraprendenti: nel finale traversa di Burdisso e pericoloso diagonale di Siligardi. In precedenza, bruciante contropiede al 65’ della Lazio con Rocchi incapace di tramutare in gol un assist troppo arretrato di Pandev, e gol annullato a Mauri per fuorigioco. Costanti i fischi dei tifosi laziali – c’era anche Firmani, non convocato, nel settore ospiti - per l’ex Jimenez, frizione in campo tra i biancocelesti e Materazzi.
Ora, in campionato l’inutile trasferta di Catania con Bianchi, Mudingayi - rimasto a Roma per una botta al tendine d’Achille - e Behrami, uscito ieri zoppicante per il solito fastidio all’adduttore, in dubbio. Siviglia sarà, invece, assente per squalifica.