Lazio, si può (Leggo.it)

di Ernesto De Franceschi

MILANO - Coppa Italia o campionato non fa differenza. L’Inter non crolla. Anche ieri sera nella semifinale di andata del trofeo tricolore i nerazzurri, rimaneggiati per ovvi doveri di campionato, hanno sofferto parecchio, come già successo un paio di settimane fa all’Olimpico, ma non hanno lasciato strada a un’ottima Lazio che si mangia le mani per aver sprecato troppo e che recrima per un gol annullato a Mauri. Finisce 0-0: tutto rimandato al ritorno del 7 maggio a Roma.
Questione di stimoli. La Lazio ne aveva da vendere: stagione da rimettere sui giusti binari ed Europa da conquistare dalla porta di scorta. L’Inter molti meno, impegnata com’è nel conquistare il suo terzo scudetto di fila. Ecco spiegato perché Mancini fa turnover con giudizio col ritorno in campo dal 1’ di Figo, costretto poi ad uscire per l’ennesimo infortunio poco dopo la mezz’ora (problema al gemello del polpaccio destro), e la coppia d’attacco Suazo-Crespo; mentre Delio Rossi deve rinunciare a Bianchi e, di conseguenza, al tridente portafortuna. Ma la sua squadra non sembra risentirne, visto che per tutto il primo tempo tiene in mano il pallino del gioco e per tre volte ha l’occasione per portarsi in vantaggio. Al 16’ con Rocchi, dieci minuti dopo con Mauri e Radu, che si ostacolano a vicenda davanti a Toldo, e al 34’ con Mauri che trova sulla sua strada l’ex portiere azzurro. L’Inter? Gioco compassato e poche idee, è tutta in una conclusione dell’ex Crespo respinta da un attento Ballotta (41’).
Nel secondo tempo l’Inter si risveglia dal torpore iniziale grazie anche a un Jimenez voglioso di mettersi in evidenza. Ma è sempre la Lazio, che nel frattempo perde Behrami per un problema all’adduttore, a mettere i brividi ai pochi tifosi nerazzurri di San Siro con un contropiede da manuale Pandev-Rocchi.
Nel finale il match si accende prima per una brutta entrata di Materazzi su Pandev e poi per le proteste laziali (31’) per un gol annullato giustamente a Mauri (fuorigioco millimetrico sul colpo di testa su punizione di Ledesma).
Due giri di lancetta ed è Burdisso, sempre di testa, a cogliere in pieno la traversa per quella che è la più grossa occasione nerazzurra dell’intera partita. Finisce 0-0 con l’Inter che non perde una partita di Coppa Italia in casa da 5 anni e mezzo.