A 180 minuti dalla Uefa la Lazio cala gli assi (E Polis)
Delio Rossi ha a che fare con la prima abbondanza di stagione, quella che è mancata in autunno e che si presenta ora, alla vigilia della gara più importante. Il mister ha la possibilità di scegliere l’undici titolare senza gli assilli del turn over o di acciacchi di alcun tipo. Tutti a disposizione, finalmente. L’eccezione che conferma la piacevole regola è Gaby Mudingayi, escluso dai convocati per un problema al tendine d’Achille. Presente Behrami, uscito malconcio da uno scontro d’allenamento con Rocchi, che probabilmente sarà dirottato sulla fascia destra difensiva a scapito di De Silvestri. Ci sarà anche Bianchi, tenuto precauzionalmente in forse da Delio Rossi. L’ex reggino non ha smaltito del tutto il fastidio al polpaccio della gamba destra, ma la voglia di misurarsi nel primo grande impegno stagionale in maglia biancoceleste è più forte del dolore. Qua finiscono i dubbi dell’allenatore, pronto a mettere in campo la migliore formazione possibile. Ballotta guarderà i compagni dalla porta difesa da Cribari e Siviglia, Radu e Behrami difenderanno le incursioni di Mutarelli e Dabo, mentre Ledesma proverà ad innescare il trio d’attacco formato da Pandev, Bianchi e Rocchi. I protagonisti di Lazio-Siena, quindi, si dividono tra panchina e tribuna, e c’è addirittura chi è rimasto a Formello, vedi Baronio. Della sfida all’Inter parlano due illustri ex, protagonisti diretti di alcuni memorabili Inter-Lazio: Giuseppe Pancaro e Attilio Lombardo. Dai microfoni di Radio Incontro i due campioni d’Italia analizzano la partita: «Non bisogna aspettarsi regali dall’Inter- afferma Pancaro -, quando si arriva alle semifinali si gioca solo per vincere. La Lazio deve essere brava a pensare solo a se stessa. I biancocelesti sono nel loro momento di forma migliore, sono molto fiducioso». Gli fa eco Lombardo: «La Lazio è una squadra umile, compatta, con un grande allenatore, non deve avere la tentazione di pensare agli avversari. La Coppa Italia è un trofeo ambito e penso che i biancocelesti possano conquistarlo. Di certo sarebbe una goduria assistere a un derby in finale». Quasi esauriti i duemiladuecento tagliandi messi a disposizione dei sostenitori laziali dalla società di Moratti, in molti stanno raggiungendo in queste ore il capoluogo lombardo. Alle 20.45 il fischio di Gianluca Rocchi decreterà l’inizio dei 180 minuti più importanti della stagione. FR. TOM.