Tyson a Gazza: “Ti aiuto io, con me ritroverai la serenità” (Il Messaggero)
ROMA - Chi è stato all’inferno e ha trovato la forza per uscirne, può aiutare anche gli altri a seguire la stessa strada per tornare alla vita. Myke Tyson, che guai ne ha avuti tanti cercandoseli sempre con grande ostinazione, dall’alcol alla droga, dalla violenza agli abusi sessuali, adesso si sente un uomo normale e vuole dare una mano al suo amico Gascoigne. Gazza, che da anni non riesce a liberarsi dalla dipendenza dall’alcol e nelle ultime settimane è stato ricoverato in una clinica psichiatrica per le sue escandescenze, appare come un uomo alla deriva, un uomo che non riesce a trovare equilibrio e serenità, prigioniero del suo vizio e del suo passato. «So tutto di lui - ha detto Tyson che il mese prossimo sarà nel Regno Unito per una serie di conferenze - e penso di poterlo aiutare». Lo incontrerà e gli parlerà, Iron Mike, quasi fosse uno psicologo proprio come dice di aver fatto, tre anni fa, con Wayne Rooney e di aver contribuito a placare il carattere irruento e aggressivo dell’attaccante. Tyson con il suo passato e le sue (cercate) disavventure, dalla condanna per per stupro di Desiree Washington al morso che ha staccato un pezzo d’orecchio a Holyfield (era il giugno del ’97), dalle botte alla ex moglie alla guida, dopo il quasi tamponamento allo sceriffo di Phoenix, sotto l’effetto della cocaina, ha l’esperienza per parlare, a patto che non ricada nei suoi errori. Gascoigne ha bisogno di aiuto: la speranza è quella che la possibile coppia con Tyson non sia l’occasione per entrambi di nuove folli avventure.
C.S.