Tim Cup: Spalletti, “Derby in finale sarebbe bello per Roma” (Italpress)

ROMA (ITALPRESS) - La Coppa Italia da difendere contro il Catania ma soprattutto il sogno scudetto da trasformare in realta’. La Roma si prepara ad un finale di stagione incandescente e, tanto per aggiungere carne al fuoco, deve anche difendere il suo capitano. Attaccato da piu’ parti per il triplo insulto a Rizzoli nella partita di Udine, Totti ora finisce nel mirino di Roberto Mancini. Giallorossi e nerazzurri domani giocheranno nel proprio stadio ma e’ come se fossero costantemente faccia a faccia. Spalletti torna sull’epsiodio di Udine, rinviando pero’ la replica al collega interista. “La mia idea e’ sempre la stessa - spiega il tecnico romanista - il direttore di gara si e’ sentito in colpa e ha interpretato la cosa con un po’ di responsabilita’. Francesco si e’ reso conto di aver sbagliato, lo ha detto, Rizzoli ha arbitrato benissimo la partita. Dispiacerebbe se venisse fermato, come ho letto. Rizzoli ha sempre avuto personalita’. Quello e’ un episodio particolare, a se’. Noi abbiamo fatto le cose corrette - prosegue Spalletti - e Totti ha fatto bene a scusarsi. Il massacro mediatico? Queste sono situazioni alle quali non voglio partecipare. Preferirei che gli altri non lo facessero, pero’ il discorso e’ che bisogna stare attenti. Totti ha una visibilita’ particolare, puo’ essere trascinato dentro queste situazioni, noi abbiamo detto la verita’ e siamo a posto”. Dai “vaffa” del capitano al litigio Doni-Panucci a Udine. L’allenatore prova a chiudere il caso. “Abbiamo analizzato quello che e’ successo come sempre, e’ stato fatto un discorso in funzione della grande prestazione dei ragazzi. Se vanno a rivedere quella partita - dice il tecnico - si vede la rabbia che a volte ci e’ mancata. Questo e’ l’atteggiamento che dobbiamo rincorrere per fare sempre meglio. E poi abbiamo parlato anche di quegli episodi di nervosismo, sono stati fatti passi in avanti notevoli, ma non dovrebbero mai succedere. Il nervosismo e’ sempre sbagliato, la rabbia e la voglia di inseguire un risultato e’ un altra cosa. Il discorso e’ che c’e’ qualcuno che fa trapelare cio’ che fa comodo, questo lo dico senza problemi. I ragazzi si sono chiariti, va bene cosi’. Non possiamo pretendere che siano tutti amici, a me interessa che facciano risultati. Lo voglio io, lo vogliono i tifosi, lo vuole la societa’. Poi, al di fuori di questo, io non posso dire a nessuno come comportarsi”. Domani sera tocchera’ alle cosiddette “seconde linee”, definizione che non piace a Spalletti (”per competere a grandi livelli serve una rosa completa e noi l’abbiamo” precisa l’allenatore), tra questi ci sara’ il brasiliano Mancini, escluso nelle ultime due gare di campionato per far posto a Vucinic.
“Non bisogna considerare gli esclusi come impermalositi. Il gruppo e’ sempre lo stesso ed ha imparato a giocare senza Totti, nonostante sia indispensabile. Vucinic ha fatto bene, ha fatto gol - spiega Spalletti -. Ora si vuole far passare Mancini come una vittima. Ora il ragazzo si deve impegnare di piu’ per riprendere il posto e prendere esempio da Mirko. Ha un carattere sensibile? Se questo stato caratteriale lo limita, deve crescere. L’obiettivo deve essere per tutti quello della vittoria. Bisogna vincere, non possiamo stare a coltivare questo o quell’altro, cosi’ perdi tempo, perdi tre partite e sei fuori da ogni cosa. Sono tre anni che si vuole dipendere da qualcosa o da qualcuno. Deve essere forte la Roma, devono essere forti le maglie non chi le indossa. Mancini il trampolino di lancio lo deve trovare nel riuscire a credere di essere meglio di quello che e’ e non accettare mai di essere al di sotto delle sue possibilita’”. Per il quarto anno di seguito Spalletti si gioca la semifinale di Coppa Italia: una volta con l’Udinese e tre sulla panchina giallorossa. “Andiamo a giocarci questa partita che sara’ sicuramente difficile - dice il tecnico giallorosso -. Il Catania, pur non in un’ottima posizione di classifica, sta giocando un ottimo calcio. Le insidie ci sono tutte, mi aspetto che ci sia la volonta’ e la voglia di arrivare in finale che si gioca nel nostro stadio. Sarebbe un’altra serata importante da far vivere ai nostri tifosi”. E in finale ci potrebbe essere anche il derby con la Lazio. “E’ una cosa che puo’ succedere, ma bisogna vincere queste semifinali. Sarebbe bello per la citta’ di Roma un evento del genere. Meglio l’Inter o la Lazio? Mi interessa solo che ci siamo noi”.