La coppa nelle mani di Ballotta (Leggo.it)
di Enrico Sarzanini
ROMA - Ancora una volta tocca a lui. A 44 anni suonati Ballotta deve andare in aiuto della Lazio e lo deve fare nella delicata sfida contro l’Inter, andata delle semifinali di Coppa Italia che si gioca domani sera a San Siro, quella che potrebbe portare la Lazio in Coppa Uefa. L’esperimento Muslera, infatti, non ha dato i frutti sperati e Rossi ha deciso di affidare le chiavi della porta biancoceleste al più esperto Ballotta. L’incredibile “papera” contro il Siena, d’altronde, non lascia scampo a ipotesi di nessun genere. Una storia già vista in questa stagione, a ottobre dello scorso anno quando il giovane portiere uruguaiano fu il protagonista assoluto in negativo della debacle contro il Milan, capace di vincere 5-1. Un match che condannò Muslera e costrinse Rossi a riconsegnare a Ballotta una maglia da titolare.
A favore del tecnico biancoceleste, però, ci sono anche i numeri di Ballotta, che in passato ha già vinto una Coppa Italia con la casacca biancoceleste. Era la stagione 1999-2000, quella che avrebbe consegnato a Eriksson il secondo scudetto della storia della Lazio. Anno indimenticabile per i tifosi che, oltre al tricolore, festeggiarono anche la Coppa Italia. E tra i protagonisti ci fu proprio Ballotta che di quella competizione fu titolare inamovibile, con Marchegiani numero uno in campionato. Ben otto presenze all’attivo, e una finale, guarda caso, giocata proprio contro l’Inter, battuta 2-1 in casa. A regalare il trofeo il prezioso 0-0 maturato a San Siro.
Rossi, intanto, in vista della prossima stagione, dovrà cercare di recuperare psicologicamente Muslera, che ieri agli allenamenti è apparso un po’ giù, nonostante sia stato a più riprese consolato dai compagni di squadra. «Lui ha le spalle larghe e supererà anche questo momento», ha detto il tecnico domenica a fine partita. Ma non sarà facile superare un momento come questo. Un problema con cui Rossi non dovrà certamente fare i conti nella prossima stagione. Carrizo, eletto miglior portiere nel campionato argentino, a giugno sarà a Formello per iniziare la sua nuova avventura romana. Una bella boccata d’ossigeno per tecnico e presidente. (ass)