Esperimenti finiti, gioca Ballotta (DNews)
di Cristiano Cesarini
Quando il gioco si fa duro, allora gioca Ballotta. La sensazione che accompagna le ore che precedono la vigilia di Inter-Lazio è quella di un impiego mercoledì dell’esperto numero uno emiliano al di là delle presunte gerarchie di Coppa Italia che vedrebbero favorito Muslera, finora titolare nella competizione. La doppia sfida contro i nerazzurri riveste una tale importanza che nulla può essere lasciato al caso. Nessun esperimento, nessuna scommessa, solo certezze. La semifinale di Coppa Italia rappresenta l’unica strada per raggiungere l’Europa a fronte di un distacco abissale dalla zona Uefa in campionato. Tanta è l’importanza della sfida di mercoledì che Rossi ha proposto domenica contro il Siena, probabilmente, il suo turn over più ampio da quando è alla Lazio, proprio al fine di preservare gli uomini base per San Siro. Contro il Siena il clamoroso, ennesimo, errore di Muslera, potrebbe aver cambiato molte cose nelle strategie immediate e non solo del club di Formello. Non è ancora affidabile il giovane portiere uruguaiano, su questo non ci sono grossi dubbi. Disastroso contro il Milan lo scorso ottobre, quando prese cinque gol mostrando lacune evidenti, preoccupante contro Atalanta (mancata copertura su Zampagna in uscita) e Cagliari (uscita aerea a vuoto su Acquafresca) in campionato, e Napoli in Coppa Italia. L’impatto col palcoscenico del calcio italiano non è semplice per un giovane di 22 anni, ma una squadra come la Lazio non può permettersi di scommettere troppo. Deve lavorare molto Muslera, soprattutto sulle parate basse. Il gol preso da Loria è sintomo di una difficoltà nello scendere velocemente ed in maniera coordinata col corpo per l’intervento a terra. La stessa cosa era successa con il gol di Dalla Bona all’Olimpico contro il Napoli in Coppa. Solo quattro presenze l’anno scorso nel Nacional Montevideo, una buona Coppa Liberatadores per Muslera e tanta esperienza ancora da fare. Anche sul piazzamento tra i pali in molte occasioni l’uruguaiano ha lasciato molto a desiderare: macroscopico l’errore sul gol a pallonetto da metà campo di Ambrosini nel 1-5 di inizio stagione contro il Milan.Fare le lastre a un portiere molto giovane e per giunta proveniente da un’altra realtà e da un altro calcio sembra, in realtà, piuttosto ingeneroso. Ma il problema portiere è cruciale per la Lazio. Perso Peruzzi, il prossimo anno finalmente arriverà Carrizo che sta facendo il mostro in Argentina. Ma se Carrizo non mantenesse le aspettative in Italia? O se incorresse in qualche infortunio? Sarebbe troppo rischioso per la Lazio mollare Ballotta e puntare su Muslera come secondo per la prossima stagione. Al di là del doppio confronto con l’Inter nell’immediato, anche per il futuro la Lazio dovrà avere certezze. E Ballotta è una certezza: «Ho ancora voglia di giocare, a fine stagione farò la mia valutazione, ma l’entusiasmo da parte mia esiste». Queste le ultime esternazioni di Ballotta, che fanno presagire ad un altro anno da trascorrere con guanti e scarpini per il “nonno” di Formello. Non è totalmente esente da colpe in questa stagione nemmeno lui: contro la Fiorentina (scivola sulla linea di fondo su retropassaggio di Cribari e palla a Pazzini a porta vuota) e contro il Siena all’andata (palla non bloccata che finisce sui piedi di Maccarone che segna). La stagione del numero 32 è stata, comunque, decisamente positiva. Gerarchie, dunque, che per il prossimo anno potrebbero essere stravolte. Muslera, fino a poco tempo fa, sembrava destinato a un ruolo da secondo dietro a Carrizo, ma questa ipotesi comincia a scricchiolare. Ed allora, nascono le prime voci di mercato che coinvolgono direttamente Muslera, il cui cartellino è di proprietà della Lazio. L’uruguaiano potrebbe essere inserito in un’eventuale trattativa con il Parma perl’attaccante Budan.