E’ l’ora della verità (Il Messaggero)

di GABRIELE DE BARI

ROMA - La strana settimana di Delio Rossi. Domani la partita d’andata in casa dell’Inter, poi l’attesa per il processo della Disciplinare. Il tecnico biancoceleste ha puntato tutto sulla Coppa Italia, affidandosi a un ampio turn over domenica scorsa, contro il Siena. Del resto, archiviate a Parma le residue possibilità di ambire a un posto Uefa, l’unico traguardo per dare senso concreto alla stagione è la Coppa Italia, la cui finale si giocherà allo stadio Olimpico. Rossi ha definito la sfida contro i nerazzurri ”la partita della vita”, proprio in virtù del suo grande valore specifico. Impegno difficile, ma non proibitivo anche alla luce di quanto visto nell’ultimo confronto di campionato, dominato dalla Lazio e finito in parità con l’Inter in evidente difficoltà. I biancocelesti coltivano il sogno di arrivare in finale e di giocarsi il trofeo in un derby inedito.
La decisione di rinunciare a numerosi titolari (non è nelle abitudini dell’allenatore riminese) contro il Siena, ha dato la dimensione di quanto creda e punti a questo doppio confronto con i nerazzurri di Mancini. Una finale di Coppa, meglio ancora un successo nella competizione, valorizzerebbe sia il grande lavoro svolto sul campo, che la stessa immagine del tecnico laziale. Un’eventuale conquista della Coppa, inoltre, gli consentirebbe di rafforzare anche la propria posizione all’interno della società: in fatto di scelte tecniche sul mercato e in sede di discussione contrattuale. Anche per questi motivi sta preparando la partita nei minimi dettagli ben sapendo che, una buona fetta della qualificazione alla finale, passa per l’incontro di domani sera a San Siro.
Dopo la gara di Coppa, l’attesa per il giudizio della Disciplinare previsto per venerdì. Anche se ci sono molte possibilità che il processo possa slittare magari di una o due settimane. Il legale di Rossi e quello della Lazio (deferita per responsabilità oggettiva), infatti, hanno presentato un’istanza di rinvio del procedimento. Ed è probabile che venga accolto. Ma per sapere se il processo verrà spostato bisognerà attendere ancora qualche giorno.
Per Rossi, quindi, sono giorni molto importanti: da una parte l’attesa per la prova di San Siro, dall’altra la preoccupazione per una vicenda che l’ha visibilmente scosso e turbato e dalla quale conta di uscire a testa alta, senza macchie. Una settimana intensa, difficile ed emotivamente particolare, che domani sera vivrà il suo primo capitolo sul piano sportivo. L’Inter, tesa a rintuzzare gli assalti della Roma, potrebbe abbassare un po’ la guardia in Coppa Italia e questo garantirebbe alla Lazio qualche chance in più di qualificazione.
Oltre alla prima partita di Coppa e al processo, all’orizzonte di Delio Rossi si profila anche il decisivo incontro con il presidente Claudio Lotito per il rinnovo del contratto, che scadrà nel 2009. Alla luce delle ultime dichiarazioni, l’ipotesi di l’allenatore resti alla guida della Lazio sembrano aumentate. Come sempre il tecnico pretende chiarezza e programmi importanti, argomenti che dovrà affrontare, fra qualche giorno, nel vertice con il presidente per programmare il futuro della squadra. La qualificazione in Coppa e l’assoluzione nel processo, darebbero al tecnico una maggiore forza contrattuale e di programmazione.