Rossi schiera la Lazio 2. Muslera fa un’altra papera (E Polis)
di Paolo Bonelli
La Lazio delle riserve convince fino a un certo punto. Rossi lo aveva detto, la gara di ieri era una prova. La classifica non fa paura in chiave retrocessione, e neanche offre grandi possibilità (dopo il pareggio soprattutto) di sognare una rimonta Uefa che servirebbe più a morale e prestigio che alle casse del club. Il mister lo sa, e sfrutta l’impegno per valutare la condizione di coloro che hanno avuto meno spazio, anche in chiave semifinale di Coppa Italia. Mercoledì c’è l’Inter e, a meno di un miracolo del Catania con la Roma, raggiungere la finale vorrebbe dire entrare in Europa e un altro derby, stavolta con trofeo in palio - e i derby a Rossi piacciono. Le indicazioni arrivate ieri però non hanno fornito elementi granché nuovi. I titolari sono un’altra cosa, e non ci piove. E in porta ancor di più. Muslera fallisce la prova generale, e ora rimette in discussione la sua presenza in coppa. Il gol preso allo scadere su un rasoterra per nulla insidioso di Loria (non certo un attaccante), evidenzia tutti i limiti di un portiere dalle evidenti qualità ma dalla tecnica tutta da affinare. Peccato, perché il Siena visto all’Olimpico non ha di certo impressionato e il bel gol di Mutarelli a metà partita (gran botta di controbalzo al limite dell’area) meritava di essere ricordato come un tiro da tre punti. Rossi può consolarsi con la bella prova del centrocampo: i soliti Mutarelli e Mudingayi tutti polmoni e grinta, e un Baronio che nei ritmi bassi imposti dalle poche idee in campo ci si trova a meraviglia. I problemi si sono visti in avanti. Rossi ha provato a fare il Ferguson, lasciando i suoi tre gioielli in panchina, ma Tare e Vignaroli la porta la vedono davvero troppo poco. I novanta minuti di ieri, scossi solo dal brutto scontro tra Kharja e Kolarov (che esce con un profondo taglio in fronte), hanno almeno riconsegnato al tecnico riminese uno Zauri definitivamente recuperato. Dopo un pomeriggio di studio, adesso Rossi deve sciogliere gli ultimi dubbi in vista dell’esame di San Siro.