Patatrac (Leggo.it)

di Enrico Sarzanini

ROMA - Il bel gol di Mutarelli, l’infortunio di Kolarov e la papera di Muslera. Sono queste le tre istantanee di Lazio-Siena, finita 1-1. L’1-0 biancoceleste giunge al 46′ del primo tempo, con uno splendido tiro da trenta metri di Mutarelli, vantaggio che svanisce a due minuti dalla fine per l’errore di Muslera che si fa superare, tra lo stupore generale, da un innocuo tiro di Loria. Poche emozioni ieri all’Olimpico e tanta paura al 16′ quando, in seguito ad uno scontro di gioco con Kharja, Kolarov resta a terra ed è costretto a uscire con il volto coperto dal sangue. Per fortuna nulla di grave, solo un brutto taglio alla fronte per il quale sono stati necessari ben 20 punti di sutura.
Rossi, come già preannunciato alla vigilia della sfida, manda in campo una Lazio sperimentale, lasciando in tribuna Bianchi, Pandev, Ledesma e Behrami e con Rocchi in panchina. Scelta che ha una spiegazione logica, visto l’impegno di mercoledì contro l’Inter, quello che potrebbe regalare ai biancocelesti l’Europa. In campo tutti quei giocatori che nel corso della stagione hanno avuto poco spazio. Una sorta di esame di fine anno per capire chi potrà far parte, anche nella prossima stagione, del progetto Lazio.
Non tutti colgono al volo l’occasione tanto che ne viene fuori una gara noiosa, di fine stagione. Bocciato è certamente Muslera che, dopo aver giocato una discreta gara, rovina tutto nel finale quando non riesce a parare un debole tiro do Loria che lo supera inspiegabilmente. Rimandato l’inedito tandem d’attacco formato da Tare e Vignaroli. I due, nel corso delle amichevoli del giovedì si scatenano segnando valanghe di gol, ieri non sono riusciti mai ad impensierire l’estremo del Siena. Da rivedere anche Mauri, in regressione da un po’ di tempo e ancora lontano dal giocatore visto negli anni passati. Bene Rozehnal, coadiuvato da un Siviglia in ottima forma. Fra i “desaparecidos” si è messo in evidenza Baronio che con un paio di calci di punizione ha sfiorato il gol. Ma mercoledì si fa sul serio, e Rossi dovrà mandare in campo una Lazio ben diversa da quella vista ieri.