Ballotta sfida l’età e promette di giocare ancora (E Polis)

Se quarantaquattro anni vi sembrano pochi, provate voi a difendere i pali della prima squadra di Roma. Marco Ballotta non teme confronti con altri calciatori, figuriamoci con il tempo, che da tante stagioni lo rincorre senza riuscire ad afferrarlo e, con tutta probabilità, dovrà farlo anche il prossimo anno. Nel corso della visita alla scuola elementare San Francesco, alla quale il portiere laziale ha partecipato insieme ai compagni Tare, Cribari e Vignaroli, “nonno” Ballotta ha parlato del suo futuro con i molti bambini presenti, dimostrando più schiettezza dei suoi giovani interlocutori: «Giocherò ancora un altro anno ancora, mi diverto troppo e non ci penso proprio a smettere. Dovevo smettere già dieci anni fa, poi ne ho giocati altri dieci e ne sono felice, perché alla fine si è rivelata una scelta giusta. Ogni anno mi dico che è l’ultimo, ma poi alla fine torno sempre in porta». Il messaggio è chiaro: Ballotta vuole continuare a giocare, sarà difficile relegarlo nel ruolo di terzo portiere. Questa sua voglia di campo il portiere di Casalecchio già l’ha espressa al presidente Lotito, che deve fare i conti con gli altri numeri uno laziali: Carrizo e Muslera. Qualora si presentassero squadre disposte a far giocare con continuità il ragazzino uruguayano, la Lazio lo lascerebbe partire in prestito, per farlo crescere e poi riprenderselo per la stagione 2009/2010. E a quel punto magari troverà Ballotta a fargli da terzo. FR. TOM.