Parma, lacrime e gol (Tuttosport)
di SERGIO BALDINI
PARMA. Il grido «Curva Nord Matteo Bagnaresi » ha squarciato da una manciata di secondi il quarto d’ora di silenzio degli ultras del Parma, quando Igor Budan squarcia a sua volta la difesa della Lazio e fulmina Muslera con un gran tiro dal centro dell’area. Il bello è che i tifosi biancocelesti, che avevano intonato il coro «Matteo uno di noi», anche dopo il gol subìto continuano a cantare per Bagnaresi. Gli ultras del Parma ricambieranno con «Gabriele uno di noi» (dedicato a Gabriele Sandri, tifoso della Lazio morto l’11 novembre). Chissà, magari anche nelle due curve qualcuno si sarà chiesto se sono indispensabili due ragazzi morti per rispettarsi invece di offendersi o peggio.
DOMINIO GIALLOBLU’ Il gol di Budan, arrivato al 17’, concretizza la netta supremazia del Parma nel primo quarto d’ora. Già al primo minuto Cigarini è sulla lunetta del calcio d’angolo a crossare per Falcone, la cui deviazione di tacco è parata facilmente da Muslera. Il portiere della Lazio al secondo minuto invece benedice un destro fuori di poco scagliato dal croato del Parma, che aveva intercettato un passaggio di Mudingayi. Schierato con il 4-4-2, con Gasbarroni e Reginaldo a spingere sulle fasce e Budan a fare la punta di movimento attorno a Corradi, il Parma domina il centrocampo grazie all’uomo in più, alla vivacità di Morrone e all’intelligenza di Cigarini. I biancocelesti, con il consueto 4-3-3, dovrebbero creare qualche grattacapo alla difesa di Cuper, ma all’attacco arrivano pochi palloni e Rocchi è decisamente in giornata no (per la verità neanche Bianchi sembra in gran forma). Il Parma così tiene il comando delle operazioni, rendendosi pericoloso soprattutto grazie agli spunti di Gasbarroni e Budan. Purtroppo per i gialloblu Corradi non è nella stessa forma del compagno di reparto e spreca un bel cross del croato, mentre Muslera fa due miracoli, uno su punizione di Cigarini e l’altro su colpo di testa di Paci.
BLACK OUT Solo Pandev al 31’ interrompe il monologo gialloblù con un’azione personale sulla destra dell’area, costringendo Bucci a salvare in uscita. Il raddoppio del Parma sembra comunque soltanto questione di tempo, quando Reginaldo tenta un dribbling su Mutarelli nella sua trequarti. Il laziale gli ruba palla e, con la difesa ovviamente sbilanciata, serve in area Pandev, che controlla e stavolta batte Bucci. L’errore, e i fischi che seguono, distrugge Reginaldo, che non azzecca più nulla e sarà sostituito nell’intervallo. C’è appena il tempo di riprendersi dalla sorpresa per il pareggio biancoceleste, che la Lazio addirittura raddoppia. Anche stavolta il Parma sta uscendo dalla zona difensiva, quando Zenoni si allunga troppo il pallone: Mutarelli è di nuovo prontissimo ad approfittarne per poi servire Bianchi, che controlla e, appena fuori area, segna nel sette con un destro potente. Sembra l’apoteosi del «chi sbaglia paga», ma ci pensa Paci a rendere un po’ meno salato il conto del Parma: solita punizione pennellata di Cigarini e al 43’ il difensore batte Muslera con un bel colpo di testa (con dedica alla famiglia Bagnaresi: «Non conta molto ma siamo vicini al loro dolore e lo condividiamo»).
CALMA PIATTA Nella ripresa il Parma presenta Dessena al posto di Reginaldo e riprende a macinare gioco, anche se la Lazio è meno arrendevole. Budan e Gasbarroni invece sembrano inesauribili, ma Corradi continua a non approfittare delle situazioni favorevoli: clamoroso un errore di testa su cross di Zenoni al 14’. A frustrare gli attacchi gialloblù anche un gomito di Ledesma che respinge un tiro di Gasbarroni al 25’: il rigore ci stava. E’ l’ultimo acuto del Parma, uscito Cigarini al 21’ per un risentimento muscolare, la squadra di Cuper perde la guida. E sbaglia anche il tecnico, richiamando Budan a 10 minuti dalla fine: il croato non sembrava affatto stanco. Al Parma così resta il rammarico per una partita dominata e regalata, che lascia i gialloblu in mezzo alla volata per la salvezza.