Lazio-Parma 2-2, le pagelle de Il Messaggero

ALESSANDRO ANGELONI dal nostro inviato

PARMA - Mudingayi, una diga, Pandev brilla. Poco incisivo, Rocchi; male la difesa. Bianchi, “solo” un gran gol.
MUSLERA 6,5
Smanaccia una pennellata di Cigarini, poi sventa il raddoppio del Parma (colpo di testa di Paci). Non sembra sicuro nelle uscite. Dopo le prove in coppa Italia, dimostra di essere un altro rispetto all’infausta serata del 7 ottobre di Lazio-Milan.
BEHRAMI 5,5
Una sponda maldestra per Budan nel vantaggio del Parma e molta fatica sul guizzante Gasbarroni. Leggermente meglio quando si propone in avanti. Esce affaticato. E infortunato.
RADU 5,5
Non ha la gamba, e si vede. Fatica nei recuperi, è poco brillante negli appoggi e di testa non la prende mai. Deve fare il centrale (Siviglia, mal di schiena, è in tribuna). E perde la sua predisposizione ad andare.
CRIBARI 5,5
Resta impalato quando Budan affetta i centrali di difesa in occasione del vantaggio emiliano. Non va bene nemmeno su Corradi, che però sotto porta non punisce. Recupera un po’ nel finale, quando di testa riesce a disimpegnare con una maggiore efficacia.
KOLAROV 5
In difesa pasticcia, davanti non incide. E il tiro? Non gli riesce nemmeno quello. E’ lui che non salta su Paci al momento del colpo di testa del due a due.
MUDINGAYI 7
Un motore inesauribile, acceso per novanta minuti. Corre e lotta per tutta la gara, anche quando la partita aveva preso la definitiva piega del pareggio. Gli tocca tappare qualche amnesia di Behrami e qualche indecisione, almeno iniziale, di Ledesma. Instancabile.
LEDESMA 6
Indeciso in avvio, quando si ritrova Budan, che fa il trequartista centrale, come dirimpettaio. Cresce col passare dei minuti ma forse non c’è troppa voglia o lucidità per incidere.
MUTARELLI 6,5
Stavolta è in vena, sostiene Ledesma ed è decisivo in occasione del pareggio di Pandev, quando in pressing va a rubare il pallone a Reginaldo e poi lancia il macedone in area. Alla fine, esausto, viene sostituito. Prestazione più che dignitosa.
PANDEV 6,5
Si fa vedere dopo una ventina di minuti con un’incursione in area, sulla destra. Va al tiro, ma Bucci gli dice di no. Qualche minuto dopo, incursione dalla parte opposta, a sinistra, il tiro finisce in rete. Dodicesimo gol e gesto con dedica a un suo amico. Nella ripresa un po’ sparisce.
ROCCHI 5
Non pervenuto. Mai nel vivo del gioco, mai un tiro in porta degno di nota, mai una giocata degna del suo valore che possa essere ricordata.
BIANCHI 6,5
Un gran gol, destro dai venti metri piazzato sotto la traversa. Per il resto, combina poco e quasi mai impensierisce Paci, suo avversario diretto. Si impegna molto e sbaglia parecchio. Per poco nella ripresa non piazza il gollonzo: un suo cross quasi dalla linea di fondo stava per beffare Bucci.
ZAURI 5,5
Una mezzora da capitano rientrante (dopo tre mesi) senza fascia al posto di Behrami. Viene coinvolto nella giornata no della difesa.
ROZEHNAL 5,5
Entra al posto di Radu: l’imput è costrastare nel gioco aereo Corradi e Budan. Con lui la difesa non acquisisce certo sicurezza.
MEGHNI ng
Non ha il tempo di incidere in quei pochi minuti che Delio Rossi gli regala al posto di Mutarelli.

ROSSI 6
Il voto premia il risultato della squadra, non la prestazione complessiva, né le scelte di cambiare tanto in difesa. Ma la Lazio vista al ”Tardini” non mostra di credere all’Uefa, come sperava e come chiedeva il tecnico alla vigilia.

TREFOLONI 6
Partita facile da gestire, con un solo ammonito. Riesce a non perdere la testa in quei pochi momenti di tensione. Sui falli da rigore contestati alla fine ha ragione; sbaglia a non concedere nel finale un evidente angolo alla Lazio, ma l’errore è dell’assistente, la Cini.