Lazio e Parma di nuovo con il lutto al braccio (E Polis)

di Paolo Bonelli

La Serie A 2007-2008 non è un campionato come gli altri, considerando i drammatici intrecci tra sport e cronaca nera che si sono ripetuti. A meno che mai, la doppia sfida tra Lazio e Parma, nella tredicesima giornata, è vicina ad essere una gara come le altre.
Le due squadre hanno già in passato visto le sorti essere accostate per questioni diverse. Dal punto di vista sportivo, negli anni ‘90 hanno entrambe visto le parabole dei successi impennarsi; grandi campioni (in molti casi gli stessi) hanno infiammato cuori e ugole di schiere di tifosi a suon di colpi di classe. Due delle “sette sorelle”, legate tra loro in quello che veniva definito il “derby della Via Lattea”, in relazione ai marchi (Parmalat e Cirio) che campeggiavano sul torace dei calciatori e soprattutto sullo statuto societario alla voce proprietà. E anche le disavventure che hanno portato i gruppi che le controllavano al fallimento e i rispettivi patron ai noti guai giudiziari, hanno accomunato i due club anche nella disgrazia di anni di purgatorio sportivo, con il rischio di sparire costantemente in agguato dietro l’angolo. Gli dei del pallone hanno voluto, nel recente passato, destini comuni per biancocelesti e crociati, nel bene e nel male. Questa stagione non ha fatto differenza, ma il punto di contatto tra le due squadre è di quelli che si sarebbe evitato volentieri. La gara d’andata, il 25 novembre dello scorso anno, si è giocata nell’atmosfera irreale di un Olimpico stordito dal dolore della morte (era il turno precedente) di Gabriele Sandri, cui i tifosi per la prima volta intitolavano simbolicamente la Curva Nord. Fu una partita assolutamente fuori da ogni norma, con le migliaia di teste presenti che sembravano pensare a tutt’altro. Un silenzio rotto soltanto dall’urlo di Fabio Firmani, autore del gol decisivo e della successiva corsa con tanto di abbraccio al ritratto di Gabbo. Domani sarà ancora lutto al braccio e minuto di silenzio, ma stavolta il seggiolino vuoto sarà nella curva del Parma. Quello di Matteo Bagnaresi, scomparso domenica all’autogrill di Crocetta Nord. Morti molto simili e molto diverse, intrecciate alla stessa partita di calcio da uno macabro scherzo del destino. Una partita con più lacrime che cori ed esultanze.