Non solo Radu (Il Messaggero)
di DANIELE MAGLIOCCHETTI
ROMA - Alla scoperta di un mercato che potrebbe rivelarsi oro per la Lazio. Mentre Rossi e i tifosi si godono Radu, in Romania crescono alcuni talenti che potrebbero impreziosire ancora di più l’organico biancoceleste. A confermarlo e a fare da Cicerone in questa specie di visita guidata è l’ex laziale Cristiano Bergodi, uno che il calcio romeno lo conosce come pochi. E ora che la Romania fa parte della Comunità europea diventa più facile l’acquisto di certi calciatori. «Ci sono giovani molto forti, tipo Radu, che mezza Europa apprezza», racconta l’ex giocatore della Lazio. Lui, ad esempio, e gli va riconosciuto, è stato il primo a parlare dell’attuale terzino laziale che la prossima estate verrà riscattato senza alcun dubbio dal presidente Lotito. «Non sono sorpreso perché di qualità Radu ne ha da vendere, ma per come si è inserito nella Lazio, devo ammettere di sì. E’ stato bravissimo», commenta Bergodi.
Ora l’ex tecnico del Rapid Bucarest è pronto a puntare a occhi chiusi su altri due ragazzi: Cristian Sapunaru e Bogdan Stancu. «Di questi ne sentirete parlare molto presto», dice l’ex difensore della Lazio. Il primo è un difensore centrale, classe ’84, che gioca nel Rapid Bucarest ed è seguito da diversi club europei. «E’ un centrale di incredibile forza e superarlo non è affatto semplice, un vero muro, credetemi. Una delle sue più belle caratteristiche è che quando era più piccolo giocava in attacco e, pur affermandosi come difensore, ha conservato quella cattiveria da punta. Ogni volta che ci sono angoli o punizioni e entra in area, fa davvero male. Che coppia formidabile formerebbe con Radu». L’altro, Bogdan Stancu, invece, gioca nell’Urziceni, la squadra di Dan Petrescu, è un attaccante ed è giovanissimo, classe ’87. «Non vorrei sbilanciarmi più di tanto, ma questo è davvero bravo. Pur essendo così giovane ha già tanta esperienza, facilità di dribbling impressionante e bel fiuto del gol. Deve crescere, come tutti i giovani, ma ha grandi qualità».
Di nomi ce ne sono anche altri come Moti, altro centrale che qualche settimana fa è stato accostato alla Roma. Ma Bergodi parla bene pure di Ropotan, Dika e Costea del Craiova, seconda punta che si fa rispettare e che ha delle ottime qualità tecniche. Insomma, non c’è solo Stefan Radu da poter ammirare e soprattutto scoprire. «Il calcio romeno ha fatto dei passi avanti incredibili in questi ultimi anni, molto più che in passato. Sembrano più disciplinati e, per certi versi, più professionali, almeno a vedere Stefan. Loro li devi saper prendere, ma se si mettono in testa di lavorare e sacrificarsi, sono ottimi giocatori. Fuoriclasse alla Hagi? Non ne vedo, ma ripeto occhio a Stancu». Dopo tanti anni in Romania, dove ha raccolto ottimi risultati come allenatore, Bergodi, il prossimo anno sicuramente siederà su una panchina italiana.