E’ tempo di programmi, la Lazio guarda avanti (E Polis)
di Francesco Tomei
Per la Lazio sarà un’estate calda: contratti da discutere, prestiti da confermare e compravendita da studiare per tempo, senza ridursi agli ultimi istanti e affidarsi alla benevolenza del fax.
Si parte dal posto di comando, dal contratto di Rossi, scadenza 2009. Più volte accostato al Napoli, l’allenatore ha confermato di voler rispettare il contratto, ma che il suo futuro non è già scritto. Con il Napoli ci sono stati contatti, nella persona del ds Marino, ma la pista sembra tramontata. Anche l’attuale allenatore del Rimini, Acori, ha voluto smentire le voci che da qualche mese lo vedevano successore di Rossi: «Con la Lazio non ho avuto contatti, Lotito non lo conosco ne di persona ne telefonicamente» ha detto ai microfoni di Radio Incontro. Il mister sentirà i programmi della società, anche se la decisione di confermarlo non è unanime. Dal 18 maggio via alle trattative. Oltre a quello dell’allenatore ci sono i contratti dei giovani senatori come Behrami, Mudingayi e Pandev. Con il manager degli ultimi due, Lotito si è incontrato poco prima del derby: per il belga c’è ottimismo visto, non ricorrerà alla clausola Fifa. Qualche ostacolo in più con Pandev, desideroso di rima-nere a Roma ma a condizioni più vantaggiose delle attuali, 450 mila euro annui. L’obiettivo è quello di raggiungere la quota di Rocchi, intorno al milione. Su Behrami, protagonista della seconda parte di stagione, si è scatenata una vera asta. In vantaggio il Siviglia, affiancato da Bayern e Liverpool. Gli spagnoli hanno già contattato il manager del calciatore, e sono pronti a ripetere l’iter di De Sanctis, svincolatosi da Udine grazie alla clausola Fifa. Il derby, però, può fungere da chiave di volta: dal 19 marzo Valon ha ricevuto numerosi attestati di affetto che riportano l’ago della bilancia dalle parti di Formello. In entrata, congelando per un istante i sogni provenienti da Madrid, si punta a confermare Bianchi e Radu e ad aspettare Rozenhal. Preso Carrizo, si cerca un centrocampista di fantasia. Torneranno a Formello i numerosi prestiti ma in pochi rimarranno in maglia biancoceleste, lasciando spazio a qualche primavera come Faraoni, Tuia, Mendicino e Mancini, da poco tesserati come professionisti.