Morte tifoso, Pancalli: “Divieto trasferte esiste” (Italpress)

ROMA (ITALPRESS) - “La tragedia di ieri ci dice che, al di la’ dei festeggiamenti per il calo degli atti di violenza nel calcio, siamo ben lungi dall’aver raggiunto un risultato”. Luca Pancalli, in qualita’ di commissario straordinario della Figc, ebbe il coraggio di fermare il campionato dopo la morte a Catania dell’ispettore Raciti. Il giorno dopo la morte in autogrill di Asti del giovane Matteo Bagnaresi, ultra’ dei Boys del Parma, il presidente del Cip e vice-presidente del Coni non puo’ che sentirsi amareggiato per un’altra vita spezzata senza un motivo. “Da un punto di vista umano - ha detto Pancalli a margine del convegno della Federsport dal tema ‘Quale programma per lo sport italiano?’ - non posso che apprezzare il segnale di sensibilita’ lanciato dai presidenti di Juventus e Parma nel non far disputare la partita. Il fenomeno della violenza molto al di fuori degli stadi, come negli autogrill, e’ quello piu’ difficilmente controllabile e va attenzionato. Vietare le trasferte? In realta’ gia’ esiste il divieto di vendere in blocco i biglietti. E poi non si puo’ privare i tifosi normali di andare in trasferta… Bisogna stare attenti a non parlare per slogan e non cadere nella demagogia e a introdurre una serie di interventi che, nel tempo, creino un percorso virtuoso. Penso alla ristrutturazione degli stadi - conclude Pancalli - a tante iniziative rivolte ai piu’ giovani, senza rinunciare al dialogo con le tifoserie organizzate, da non confondere con i delinquenti”.