Rossi: “Una lezione dalla Lazio” (CorrieredelloSport.it)

ROMA, 29 marzo - La Lazio ha concluso il suo ciclo terribile - Roma, Fiorentina e Inter in fila - con una vittoria esaltante nel derby, una sconfitta forse immeritata al Franchi e un pareggio che sta stretto con i nerazzurri. Insomma, al di là dei punti, il bilancio per Delio Rossi è più che confortante. Soprattutto dal punto di vista del gioco. Questa sera all’Olimpico la Lazio ha messo sotto l’Inter per quasi tutti i 90 minuti, se si esclude la distrazione fatale all’inizio sul gol di Hernan Crespo. Chi sospettava che, per fare un dispetto alla Roma, i biancocelesti non si sarebbero impegnati si deve rimangiare tutto. E proprio da qui parte il tecnico della Lazio, intervistato da Sky subito dopo il fischio finale dell’arbitro Rosetti: «I giudizi preventivi lasciano il tempo che trovano. Siamo una squadra che se l’è sempre giocata anche all’estero. Poi magari non siamo riusciti a fare risultato, ma l’impegno c’è sempre stato. Ma dire prima della partita che non ci saremmo impegnati non è corretto. Ma fa parte del gioco». Si torna poi alla gara di stasera. Ecco l’analisi di Rossi: «Siamo partiti bene, ma abbiamo preso gol su una grande giocata e forse su un errore nostro. Ma abbiamo avuto sempre grande intensità. Forse è mancato qualcosa in fase di rifinitura. Il secondo tempo l’abbiamo cominciato sulla stessa falsariga, forse con un po’ di buona sorte in più si poteva vincere». A chi gli fa notare che, soprattutto all’inizio, la Lazio ha sofferto sulle fasce, il tecnico romagnolo spiega il perché: «Giochiamo con tre centrocampisti e tre punte. È chiaro che qualcosa possiamo concedere. E poi con l’Inter non concedi solo sulle fasce».

EPISODI - Rossi guarda poi le immagini dei due episodi da moviola proposti dalla partita. Cominciando dall’intervento di Chivu su Behrami. Il tecnico biancoceleste non ha dubbi: «Sul fallo di Chivu su Behrami ho avuto una sensazione dal campo, le immagini la confermano: è rigore». E nessun dubbio nemmeno sul presunto fuorigioco di Tommaso Rocchi sul gol del pareggio della sua squadra: «Forse col lanternino poteva essere fuorigioco, ma sono di parte, quindi per forza mi sembra regolare». Infine, a Rossi viene chiesto un giudizio sull’annata della Lazio e sul perché la squadra stia cominciando a esprimersi al meglio solo ora. «Sapevo che questa sarebbe stata un’annata difficile, perché noi siamo cresciuti in maniera esponenziale in questi due anni. Ma quest’anno non abbiamo avuto ricambi e abbiamo avuto un sacco di infortuni. Adesso abbiamo la possibilità di fare delle scelte e anche di sbagliare, ma soprattutto abbiamo la possibilità di lavorare». Ultima notazione su Ousman Dabo, il cui ritorno in biancoceleste sembra avere dato nuovo equilibrio alla formazione di Rossi. «Io ne ho caldeggiato l’acquisto, anche perché è stato uno dei pochi che è andato via senza sputare nel piatto dove ha mangiato e questo per me è importante. In più per lui è un onore giocare nella Lazio. E poi tatticamente permette di togliere un po’ di pressione a Ledesma».