Missione Barzagli: Lotito vuole soffiarlo a Juve e Milan (Corriere dello Sport)

Lazio e Palermo hanno ricominciato a parlare Il costo del cartellino elevato: Zamparini ha chiesto 15 milioni Il difensore toscano costituisce la prima alternativa al ritorno di Stendardo e al riscatto di Rozehnal

di Daniele Rindone

ROMA - La Lazio cerca il colpo grosso: Barzagli resta un suo uomo mercato. E Lotito progetta il colpo gobbo a Juve e Milan: può soffiarlo a bianconeri e rossoneri che l’avevano puntato. Uno degli obiettivi per il futuro resta il centrale campione del mondo. E’ forte, giovane, vincente e già esperto. Non­ è facile prenderlo ma la Lazio ci riproverà (ci crede).
Col Palermo si continua a parlare, le due società hanno riallacciato i contatti. Barzagli poteva arrivare a gennaio, non se ne fece nulla. Potrà arrivare a luglio, l’operazione è ­in cantiere ma c’è da far attenzione al doppio pressing di Juve e Milan (al momento ­è più forte quello dei milanisti, i bianconeri sembra abbiano mollato la presa). Barzagli è ­il nome che resta d’attualità, il più gettonato per rinforzare la difesa biancoceleste.
Ed è ­l’avversario più temibile per gli altri due concorrenti di casa-Lazio. Sono Stendardo (in prestito alla Juventus, di rientro a fine campionato) e Rozenhal (arrivato dal mercato invernale e che deve sempre convincere la Lazio a riscattarlo dal Newcastle). Alla fine, il posto che resta da assegnare potrebbe prenderselo Barzagli. Il ritorno di Stendardo, fresco di rinnovo contrattuale, va valutato (soprattutto se Rossi resterà alla guida dei laziali, viste le loro incomprensioni).
Di Barzagli alla Lazio se n’era parlato a gennaio. Lotito aveva chiesto Rinaudo, ma il Palermo s’era detto pronto a trattare solo la cessione di Zaccardo. Alla fine si discusse di Barzagli: l’ipotesi restò in piedi per giorni, poi il Palermo chiuse i ponti per non sguarnirsi a metà stagione e la Lazio virò su Rozehnal ma senza mollare quella pista. Per strappare Barzagli al Palermo servono tanti milioni, ne sono stati richiesti 15 (da trattare). Ci sono alcuni però: la sua esperienza in rosanero viene considerata al capolinea. E lo stesso Palermo sembra essersi tuffato su Raggi dell’Empoli per rinforzarsi. Questo intreccio può abbassare le pretese economiche e favorire l’operazione (magari inserendo una contropartita tecnica di valore).
IL PROFILO - Barzagli è ­classe 1981 (compirà 27 anni a maggio). La sua carriera è ­partita dai dilettanti. E’ cresciuto nella Rondinella, la società con la quale esordì nel 1998 quando aveva 17 anni. E la sua prima apparizione tra i professionisti avvenne in serie C2 (sempre con la Rondinella).
La prima svolta arrivò nel 2000 e fu un falso allarme: passò alla Pistoiese, sbarcò in serie B, ma l’avventura non andò bene e durò lo spazio ristretto di sole 5 presenze (a metà stagione Barzagli rientrò alla Rondinella in C2). La seconda svolta fu quella definitiva, la più importante: arrivò l’anno dopo, entrò nella rosa dell’Ascoli e in bianconero rimase due stagioni (la prima in serie C1 e la seconda in serie B. Totalizz46 presenze e mise a segno 3 reti). L’Ascoli per Barzagli fu il lasciapassare per la serie A. Si impose, fece bene, tanto bene da attirare l’interesse del Chievo. E con i gialloblu esordin serie A a 22 anni (era la stagione 2003/04). Disputò un’ottima annata, conquistò il posto da titolare e il Palermo di Zamparini non se lo fece scappare. In pochi anni­ è diventato un leader dei rosanero (oggi ne è ­il capitano). E con l’Italia ha raggiunto traguardi dorati: vittoria agli Europei U.21 nel 2004 e bronzo ad Atene. Infine coppa del Mondo conquistata nel 2006. Barzagli è ­un uomo giusto per la Lazio.