Lotito: “Classifica bugiarda, Lazio come le grandi” (Corriere dello Sport)
di Daniele Rindone
ROMA - La Lazio non ha steso tappeti a nessuno, parola del suo presidente-garante. E Lotito non vuole più sentire certe storie: “Le polemiche della settimana sono state sterili, polemiche prive di fondamento e non in linea con i principi dello sport!”. Lotito l’aveva detto in settimana (”niente regali!”) e così stato perché…: “La Lazio non appartiene a certi sistemi, conquista sul campo ciò che merita. Il pareggio non rispecchia la qualità e la quantità di gioco sviluppate contro l’Inter”. E la vittoria mancata per un soffio: “Avremmo meritato i tre punti”. Lotito recrimina, il suo riferimento non è stato casuale, almeno un rigore poteva starci a favore dei biancocelesti: “Alcuni episodi potevano essere interpretati in maniera diversa”. E’ poi tornato ad elogiare i suoi ragazzi: “Il gioco espresso ha dimostrato il valore di questa squadra, la Lazio ha dato parecchio in campo”.
LA SODDISFAZIONE - Dopo la vittoria ottenuta nel derby contro la Roma, la Lazio ha rischiato di far perdere la capolista: “La prestazione della squadra doveva essere coronata con una vittoria, ci siamo arrivati vicinissimi”. Questa Lazio merita un’altra classifica: “Stiamo dimostrando di poterci confrontare con tutti. E contro le squadre che stanno nei piani alti della classifica abbiamo sempre fatto bene. La graduatoria è ingenerosa nei nostri confronti. Non rispecchia assolutamente la qualità del nostro organico attuale”. Lotito maledice il girone di andata, non smette di farlo: “Non è stato consono alle aspettative a causa degli infortuni che ci sono capitati e che ci hanno penalizzato senza un attimo di pace, la squadra ha finalmente ritrovato la determinazione dell’anno scorso, la sua grinta e il collettivo è tornato unito”. L’amarezza, il presidente, non è riuscito a digerirla: “Esci con l’amaro in bocca perché quando giochi così, ci metti grande impegno, prendi due pali e porti a casa un solo punto questo non ti soddisfa pienamente. Però ci accontentiamo del pareggio. Il calcio è fatto di episodi e gli episodi ci sono stati ancora sfavorevoli”.
SKY - Lotito, concluse le interviste rilasciate fuori dalla tribuna d’onore, è intervenuto in diretta su Sky. Tema al centro delle discussioni la Lazio formato Arsenal. Il patron ha chiarito il progetto: “Ho cambiato l’idea del mondo Lazio da quando sono diventato io il presidente. Oggi noi puntiamo sui giovani e abbiamo una impostazione diversa della società”. C’è chi ha proposto di affidare a Rossi un incarico alla Ferguson, Lotito ha risposto secco: “Un tecnico-manager? Questa figura non è consentita dal nostro statuto. Se così fosse l’allenatore dovrebbe trattare pure di bilanci, ma non è possibile. Può esserci, come c’è, una organizzazione valida. All’interno della Lazio le decisioni vengono prese in armonia tra società e tecnico. Io sono per il calcio settorializzato, un calcio in cui il presidente fa il presidente ed il tecnico fa il tecnico. Il nostro progetto è così concepito e sta dando i suoi frutti “. Poi, a un certo punto, entra in collegamento il capitano dell’Inter Zanetti. Dallo studio di Sky fanno: “Zanetti? Che ne pensa di andare alla Lazio?”. Ma Lotito interviene diretto e stoppa la domanda: “Bisogna vedere se la Lazio vuole Zanetti! Sono riconosciute le sue grandi qualità ma un giocatore come lui, alla sua età, non corrisponde ai tre parametri su cui si fondano i requisiti per giocare nella Lazio”. E ha gonfiato il petto: “Tanti giocatori vogliono venire nella Lazio, questo è un orgoglio”. La faccia di Zanetti? Tutta un programma…